È riuscito a strappare un biglietto per la finale, grazie alla sua passione per la cucina e al talento che ha dimostrato puntata dopo puntata, capaci di conquistare i tre giudici. Matteo Rinaldi, graphic designer 28enne di Boltiere, è entrato a far parte della rosa dei finalisti di MasterChef 15, pur con una nota di amarezza: per farlo ha, infatti, dovuto mandare a casa l’amico Niccolò Mazzanti, con cui aveva stretto un forte legame nei mesi di trasmissione.
Una sfida dopo l’altra, Matteo è in finale
Tra pressure test, mystery box e invention test, il bergamasco – il cui sogno è quello di aprire una bakery, come ricordano i colleghi di PrimaTreviglio – ha saputo conquistare Antonino Cannavacciuolo, Giorgio Locatelli e Bruno Barbieri, giudici consolidati del programma in onda su Sky Uno e Now. Nell’ultima puntata, quella dello scorso giovedì 19 febbraio, Matteo si è guadagnato un posto nella finale insieme ad altri tre concorrenti: Carlotta Bertin, 25enne di Candelo (Biella), Dounia Zirari, 28 anni di origine marocchina ma residente a Bassano del Grappa (Vicenza) da quando aveva 9 anni, e Matteo Canzi, 23enne di Molgora (Lecco).
La semifinale si è aperta con una green mystery box della chef Chiara Pavan, con una prova legata allo spreco energetico e che ha visto l’eliminazione di Alessandro. È arrivato poi il turno dell’invention test: i cinque aspiranti chef hanno dovuto cucinare con sei tra gli ingredienti più estremi al mondo, assegnati da Dounia per via del vantaggio conquistato. Infine, un’ultima prova in esterna con lo chef Perbellini, 3 stelle Michelin, che ha messo a disposizione il suo ristorante a Verona.
Il “verdetto” si saprà soltanto fra due settimane: la puntata finale del 26 febbraio, infatti, è stata sostituita dallo speciale “MasterChef Italia: 4 storie per la finale”, che racconterà la vita, aspettative e il percorso degli aspiranti chef finalisti, tra cui anche Matteo. La finale vera e propria si terrà il prossimo 5 marzo: sarà il bergamasco il vincitore del famosissimo cooking show?