Locale storico

Addio al fondatore della Gasthaus Unica birreria aperta fino alle cinque

Addio al fondatore della Gasthaus Unica birreria aperta fino alle cinque
Pubblicato:
Aggiornato:

Lo conoscevano tutti, i frequentatori della vita notturna bergamasca, perché con la sua Gasthaus ha portato a Bergamo, oltre all’ottima birra tedesca, la tendenza a tirare l’alba anche per chi non ama andare in discoteca a ballare. Mario Pistis è morto ieri, all’età di 61 anni per un male incurabile. Ha aperto il locale di via Baioni all’inizio degli anni Novanta. 1991, per la precisione. In breve la birreria-osteria ha riscosso un successo straordinario. Merito delle birre, del cibo buono, dell’atmosfera rilassata e, appunto, degli orari non consoni: il venerdì e soprattutto il sabato le saracinesche venivano – e tuttora vengono – abbassate solo poco prima delle 5 del mattino.

10169205_10206406295090246_5689160146904499390_n
Foto 1 di 4
27540317_831642387021840_5717032842290081356_n
Foto 2 di 4
30440682_10212919550877570_4456503116241567744_n
Foto 3 di 4
934074_1730745663825546_6541145026165063523_n
Foto 4 di 4

Il bis a Colognola. Pistis aveva aperto una sede anche a Colognola nel 2000 con sua moglie, Mariella Mosca, ineguagliabile capo sala conosciuta propria nel locale di via Baioni. Tantissimi i messaggi d’addio su Facebook: «Saluto con immenso dispiacere il primo uomo che aveva davvero creduto in me... un grande uomo e un grande lavoratore... sono senza parole... un abbraccio a Mariella Mosca, posso solo immaginare il vuoto che lascia».

Era nei carabinieri. Una personalità forte, il Mario, originario di Sant’Antioco, in Sardegna (come il cognome rende evidente): chi l’ha visto in azione quando il clima nel locale si faceva caldo – il sabato notte, con qualche birra in più in corpo, sono cose inevitabili – sa cosa significa. Risse sedate senza troppi problemi. Del resto sapeva il fatto suo: aveva un passato come brigadiere dei carabinieri.

Ha vissuto in molte città. Pistis ha vissuto con la famiglia in diverse città italiane e anche all’estero, fino ad approdare a Bergamo. La sua storia nella vita notturna bergamasca inizio dietro il bancone del Tassino in zona ex ospedale, poi il Keller a Curno. Entrambe le attività sono state vendute, e ancora oggi godono di ottima fama (anche se il Tassino si è evoluto in varie forme, fino all’organizzazione di eventi. Poi la Gasthaus: «Fu la prima birreria di Bergamo in vero stile tedesco», ha ricordato il figlio Tobia, che oggi porta avanti l’attività insieme a Mariella. Per sua volontà gli ultimi giorni li ha trascorsi nella cittadina d’origine, Sant’Antioco, dove è deceduto. Oltre a Tobia lascia un altro figlio, Tommaso.

Seguici sui nostri canali