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Il Premio Nobel morto sabato

Nash racconta la teoria dei giochi Tre video in ricordo del matematico

Nash racconta la teoria dei giochi Tre video in ricordo del matematico
Persone 25 Maggio 2015 ore 12:57

John Forbes Nash, celebre matematico ed economista statunitense, la cui vita era stata raccontata dal film A Beautiful Mind del 2001, è morto in un terribile incidente stradale sabato 23 maggio. Tornava da un viaggio in Europa, dove gli era stato conferito l’ennesimo riconoscimento per le sue idee e teorie. Questa volta era stato a Oslo, dove aveva ricevuto l’ambito e prestigioso premio matematico Abel Prize. Sul Taxi che lo stava riportando a casa c’era anche la moglie Alicia di 82 anni. Stando a quanto ha ricostruito la polizia, l’autista dell’auto sul quale viaggiavano avrebbe perso all’improvviso il controllo mentre tentava il sorpasso di un’autovettura che li precedeva. Lo schianto contro il guard rail della New Jersey Turnpike, la lunga strada che attraversa il Garden State, è stato micidiale e violento. Il corpo del matematico e quello della moglie Alice sono stati balzati fuori dall’auto morendo sul colpo. Gravemente ferito, ma vivo, l’autista del taxi che ha effettuato la manovra è ora ricoverato in ospedale.

 

NJ+turnpike+crash+nash

 

Il genio. John Forbes Nash, Jr. nacque nel 1928 a Bluefield, nella Virginia Occidentale e fin da piccolo rivelò di possedere un carattere timido, solitario e introverso. Al gioco in giardino con gli amici di scuola, preferisce la lettura di un libro nella tranquillità della propria stanza. Ma non legge libri d’avventura o romanzi: il padre lo tratta da adulto, e siccome ha studiato ingegneria, passa al giovane figlio volumi e libri di matematica. Sarà la miccia che darà il “la” al suo genio. Nel 1948 si laurea in matematica e riceve numerose offerte per il dottorato da importanti università americane. Sceglierà Princeton, dove negli anni incontrerà scienziati le cui carta d’identità portano il nome di Albert Einstein e John von Neumann. Nella lettera di presentazione a Princeton che Nash portò con sè, il rettore che lo “sponsorizzava”  scrisse solo una frase: «Quest'uomo è un genio».

 

 

Il nobel e la schizofrenia. Nel 1949, mentre studiava per il suo dottorato, scrive un saggio che, diversi anni dopo, precisamente nel 1994, gli avrebbe fatto vincere il Premio Nobel per l'economia. Lo scritto presentava innovativi e numerosi studi matematici applicati alla teoria dei giochi: da questi verrà anche estrapolato il cosiddetto “Equilibrio di Nash”. Il suo nome inizia a diventare sempre più noto e le sue idee diventano tema di discussione all’interno degli atenei. Ma quello che sembrava l’incipit di una brillante e importante carriera universitaria viene interrotto da alcuni problemi psichici che colpiscono il giovane matematico. A partire dal 1959 iniziano a manifestarsi in lui i primi sintomi di schizofrenia, molto ben descritti e raccontati dal film A Beautiful Mind. Iniziano così lunghi periodi di ricoveri alternati a momenti di grande lucidità in cui è in grado di continuare e proseguire il suo lavoro di matematico in università. I fantasmi e i deliri più ricorrenti che lo attanagliano riguardano le visioni di messaggi criptati. Dopo aver trascorso interi anni cercando di combattere queste pieghe misteriose della mente, all’inizio degli anni novanta, finalmente, le crisi sembrano cessare definitivamente.

Il film. Come già detto, dalla sua vicenda nel 2011 è stato tratto il celebre film diretto da Ron Howard e interpretato da un eccezionale Russell Crowe. Il film ha basato la sua trama sull’omonima biografia scritta da Sylvia Nasar e pubblicata in Italia con il titolo “Il genio dei numeri”, testo in cui alcuni eventi e dati biografici non corrispondono in maniera fedele alla realtà dei fatti. Il film ha comunque riscosso un grande interesse tra il pubblico ed è riuscito ad aggiudicarsi anche 4 premi Oscar.

 

 

A Bergamo. John Forbes Nash è stato due volte a Bergamo, invitato a presenziare a importanti convegni scientifici. Il suo primo intervento è stato quello del 4 ottobre 2009, all’interno della manifestazioni di “Bergamo Scienza”, quando ha tenuto una conferenza, seguita da oltre mille persone, sui giochi cooperativi. La seconda e ultima volta in cui ha visitato il capoluogo orobico è stato nel settembre del 2013: nella sede universitaria di via dei Caniana ha tenuto un incontro intitolato «A colloquio con John Nash».

Pubblichiamo di seguito un video nel quale Nash racconta le sue scoperte. Richiede tempo e concentrazione, ma un genio come lui merita di essere ascoltato almeno una volta.

 

https://youtu.be/c83H5bjzMdU

 

 

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