Persone

Non mollare adesso, Atalanta Ma ora riaprite lo stadio ai tifosi

Persone 24 Gennaio 2015 ore 12:00

Brucia, la sconfitta di Verona per un'Atalanta che avrebbe meritato almeno il pareggio, ma è andata a sbattere contro il Verona tosto e coriaceo, rimesso in piedi da Mandolini dopo i dieci gol presi nelle due partite con la Juve. Succede.

Eppure, il finale di partita del Bengodi induce ad essere pragmaticamente ottimisti: se gioca come negli ultimi venti minuti, questa Atalanta si salva. Anche se siamo nati per soffrire, ma questa non è una sorpresa. Certo, l'attacco rimane il peggiore del campionato quanto alle gare esterne e l'avvio di gara non è stato pari all'exploit di San Siro. Certo, Cigarini continua ad essere la sbiadita controfigura del centrocampista che un anno fa rischiava di andare in Nazionale. Ma non sin può avere tutto dalla vita e bisogna anche riconoscere i meriti di un campione autentico qual è Saviola, al primo gol nel nostro campionato.

A mano a mano che ci si inoltra nel periodo decisivo del torneo, si capisce che per l'Atalanta saranno decisivi gli sconti diretti, come quello in programma nel prossimo turno con il Cagliari rigenerato da Zola (7 punti nelle ultime 3 partite). E sarà interessante verificare se, come come contro l'Avellino, il Cesena, il Palermo e il Chievo, verrà confermato l'assurdo e urticante divieto di accesso allo stadio per i sostenitori bergamaschi non possessori della famigerata tessera del tifoso. Ad Alfano e ad alcuni dei suoi sottoposti, non gliene può fregare di meno, a chi ama l'Atalanta sì.

Mai come in questo momento, la squadra ha bisogno di contare sul sostegno di tutta la sua gente. Sottolineiamo tutta. E né alla squadra né alla società si può continuare ad infliggere un danno psicologico, materiale e morale che non può essere ulteriormente tollerato. Adesso basta. E' ora di finirla.

E sarebbe il caso che chi di dovere si rileggesse i dati resi noti all'apertura dell'anno giudiziario per quanto riguarda Bergamo e la sua provincia. Cinquemila furti in più rispetto al 2013, cioè 197 colpi al giorno e soltanto nel 3,71% i ladri sono stati presi. In aumento rapine, violenze sessuali, stalking, quasi raddoppiata la corruzione, in aumento le truffe, le ricettazioni, la concussione, le rapine. Ma l'importante è prendersela con l'Atalanta, con i suoi tifosi e chiudere il Baretto dello Stadio, nota centrale criminale e prossimamente magari sospettato di essere un covo terroristico. Ma di che cosa stiamo parlando?