Un fulmine a ciel sereno ha colpito la comunità di Paladina, che si è tutta riunita per piangere la scomparsa di Emanuel Crippa, runner 54enne deceduto martedì 16 giugno presso gli Spedali Civili di Brescia a seguito di un malore che lo aveva colpito la mattina di domenica 14 giugno durante la Camminata della Solidarietà di Petosino che fa parte del comune di Sorisole.
Come spiega L’Eco di Bergamo, la notizia ha profondamente colpito familiari, amici e il mondo podistico bergamasco, dove Emanuel era conosciuto non solo per la sua passione sportiva, ma anche per il suo impegno nel sociale e la sua generosità. Una generosità che ha accompagnato tutta la sua vita e che è proseguita anche dopo la morte, con la donazione degli organi come da sua volontà.
Chi era Emanuel Crippa

Nato nel 1971 e residente a Paladina, Emanuel Crippa avrebbe compiuto 55 anni il prossimo 23 giugno. Lavorava come impiegato tecnico alla Tarcisio Madaschi Spa di Gorle, azienda nella quale era una presenza storica, apprezzata da colleghi e collaboratori.
Padre di Federico e Daniele, compagno di Emanuela e figlio di Giancarla, era una persona molto conosciuta nella comunità locale. Chi lo ha incontrato lungo il suo percorso di vita lo ricorda come una persona riservata, disponibile e profondamente legata ai valori dello sport e della solidarietà.
La passione per la corsa
La corsa era una parte fondamentale della sua vita. Emanuel aveva partecipato a numerose gare podistiche, dalle competizioni su strada alle maratone, fino alle prove più impegnative. Nel suo curriculum sportivo figurano anche due partecipazioni alla celebre 100 chilometri del Passatore, disputata tra Firenze e Faenza nel 2016 e nel 2018. Aveva corso maratone e mezze maratone in tutta Italia, senza mai perdere l’entusiasmo per lo sport amatoriale.
Per anni aveva fatto parte del gruppo podistico Fo’ di Pé, che aveva lasciato alla fine del 2024, pur continuando a partecipare a manifestazioni e camminate sul territorio. Domenica mattina era al via della Camminata della Solidarietà insieme al figlio Daniele, condividendo ancora una volta quella passione che lo accompagnava da decenni.
Il malore durante la Camminata della Solidarietà
Il dramma si è consumato nella mattinata del 15 giugno lungo il percorso della manifestazione organizzata da Avis, Aido e Gruppo Missionario Parrocchiale di Petosino. Poco prima delle 9, nei pressi della zona delle “Morti della Calchera” sul Monte Canto Alto, Emanuel si è improvvisamente accasciato a terra davanti al figlio e agli altri partecipanti. I soccorsi sono stati immediati: i volontari della Croce Rossa presenti lungo il percorso hanno iniziato le manovre di rianimazione, mentre veniva allertato l’elisoccorso.
Trasportato d’urgenza agli Spedali Civili di Brescia, è arrivato in condizioni disperate. Ricoverato in Rianimazione, ha lottato per due giorni, fino al decesso avvenuto martedì pomeriggio.
L’ultimo gesto di generosità
La solidarietà era uno dei valori che Emanuel aveva scelto di vivere concretamente. Iscritto sia all’Avis sia all’Aido, aveva espresso la volontà di donare i propri organi. Una scelta che la famiglia ha rispettato e che oggi rappresenta un messaggio di speranza nel dolore. Grazie alla donazione, altre persone in attesa di trapianto potranno avere una nuova possibilità di vita.
«A rendere più lieve il doloroso distacco dei familiari dal loro Emanuel è il nobile atto da lui compiuto», ha sottolineato Franco Cometti, vicepresidente vicario di Aido provinciale, ricordando come il gesto del 54enne possa contribuire a cambiare il destino di chi attende un organo.
L’ultimo saluto a Paladina
La salma è stata ricomposta ed è stata restituita alla famiglia. Emanuel lascia nel dolore la madre Giancarla, i figli Federico e Daniele con la mamma Sara, la compagna Emanuela, oltre ai tanti amici conosciuti nel mondo del lavoro, dello sport e del volontariato.
Il funerale sarà celebrato sabato alle 10 nella chiesa parrocchiale di Paladina, dove la comunità si stringerà attorno ai suoi cari per l’ultimo saluto a un uomo che ha fatto della passione, dell’impegno e della generosità i tratti distintivi della propria vita.