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E CR7 al verdetto grida: "Siiiii".

Terzo pallone d'oro per Ronaldo

Terzo pallone d'oro per Ronaldo
Persone 12 Gennaio 2015 ore 13:58

Cristiano Ronaldo aveva i nervi tesi e la mascella serrata. Messi lo smoking bordeaux, che era anche il colore delle guanciotte di Neuer, il più emozionato. Serviva un supereore per dividere i due marziani del calcio, il portoghese e l'argentino, ma alla fine il portiere del Bayern Monaco non è riuscito a spezzare l'egemonia. Il Pallone d'Oro 2014 lo ha vinto Cr7, lui, Cristiano Ronaldo, e che vi piaccia o no è il migliore del mondo per la terza volta. Come Van Basten, Platini e Cruijff. "Ma io non voglio fermarmi qui - ha detto l'attaccante del Real Madrid -, spero di eguagliare Messi, magari già l'anno prossimo". Il sorriso gli luccica come un dentifricio sbiancante e, poi, all'improvviso: urla. "Sìììì".

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Soffia, Ronaldo, allenta la tensione: "Ringrazio mio figlio e la mia famiglia, la mia compagna, il papà che non c'è più, la mamma, i portoghesi". Ringrazia tutti, Cr7, che adesso tornerà a vestire la maglia del Real Madrid per provare a vincerlo per la quarta volta. Chissà. "Sono molto felice, mi dà grande motivazione per continuare a lavorare - ha detto Ronaldo -, continuare a vincere titoli collettivi e individuali". L'anno scorso ha vinto la Champions League. Al Mondiale aveva fatto flop, lui e tutto il Portogallo. Ma questo, si sa, a quelli che consegnano il Pallone d'Oro non interessa.

Ma comunque è il trionfo della Germania. Il Pallone d'Oro femminile è andato a Nadine Kessler, ha 26 anni, gioca nel Wolfsburg, "e ringrazio i miei genitori per aver creduto nel mio sogno: volevo fare la calciatrice". Avanti. Il premio al miglior allenatore dell'anno non è andato a Carletto nostro. Ancelotti è rimasto incollato alla sedia. A ricevere il premio è stato Loew, il ct della Germania che (non a caso) è Campione del Mondo. "Siete incredibili - ha detto ai ragazzi che ha guidato al successo in Brasile -, sono orgoglioso di voi". Ancora Germania. Miglior allenatore del calcio femminile a Ralf Kellerman, che guida il Wolfsburg in gonnella. Invece il gol più bello del 2014 è il suo: James Rodriguez, il piccolo prodigio colombiano. Lo segna in Colombia-Uruguay (il 2-0) e il mondo per un attimo non ha respirato.

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Ma la notte di Zurigo era iniziata con il pensiero a Parigi, alla Francia, e agli atti terroristici di poche ore fa. Ci pensa Blatter, l'onni-presidente della Fifa, così: "Non si conosce abbastanza il potere del calcio - dice -, se c'è una vicinanza alla Francia è anche perché il Pallone d'Oro è nato in Francia". Era nato tra amici, poi è diventato il premio più importante che c'è per un calciatore. E, per Blatter, anche un veicolo di pace. "Siamo un po' tutti francesi, e voglio chiamare alla pace, alla tolleranza. Ho lanciato un appello perché tutti possano lanciare un messaggio di pace". Nel mondo sono 300 milioni le persone che giocano a calcio, e 1,2 miliardi quelle che il calcio lo seguono. "E tutti devono essere vicini", ha detto Blatter. Per chiudere: "Vogliamo trasmettere i valori dell'amicizia e del perdono, stringersi la mano deve diventare un'abitudine. Un simbolo di fratellanza". Speriamo sia proprio così.

PALLONE D'ORO 2014

Pallone d'Oro: Cristiano Ronaldo
Pallone d'Oro femminile: Nadine Kessler
Miglior allenatore dell'anno: Joachim Loew
Miglior allenatore femminile dell'anno: Ralf Kellermann
Miglior gol dell'anno: James Rodriguez (Colombia-Uruguay)