Ultimo saluto

Se n’è andato a 102 anni il grande Athos Lavezzari: l’estate scorsa aveva donato un’ambulanza alla Croce rossa

L'ex dirigente della Magrini abitava in un appartamento della Malpensata. La fine è arrivata serenamente, circondato dagli amici

Se n’è andato a 102 anni il grande Athos Lavezzari: l’estate scorsa aveva donato un’ambulanza alla Croce rossa

Se n’è andato pochi giorni fa, all’età di 102 anni, Athos Lavezzari, personaggio molto noto a Bergamo. I funerali si sono svolti questa mattina (venerdì 20 febbraio), alle 10.30, alla parrocchia del Sacro cuore.

L’arzillo ultracentenario era finito anche al telegiornale, nel 2022, perché guidava ancora la sua cabriolet blu elettrico in giro per la città, anche se poi aveva dovuto appendere le chiavi al chiodo. Non si era comunque mai risparmiato, nemmeno nella generosità.

La donazione alla Croce rossa

L’anno scorso, infatti, aveva fatto una cospicua donazione alla Croce rossa di Bergamo per l’acquisto di un’ambulanza che era stata poi intitolata a suo padre, andato come maresciallo del Corpo in Sicilia durante il tremendo terremoto di Messina del 1908.

La fine, stando a quanto è stato fatto sapere, è arrivata serenamente nel suo appartamento in una palazzina di via Autostrada, in Malpensata, circondato dagli amici.

Da fattorino a dirigente della Magrini

Athos, classe 1924, aveva fatto fortuna nella vita, ma era dovuto partire dal basso: da giovane, infatti, aveva cominciato come fattorino semplice alla Magrini, fabbrica del capoluogo orobico, conosciutissima nel settore dei componenti elettrici. Poi aveva percorso tutta la gavetta, riuscendo a un certo punto a ottenere il posto di dirigente. Un ruolo che lo aveva portato anche a girare il mondo, conoscendo altre culture e vivendo esperienze sempre diverse.

Sempre dinamico e curioso, la sua casa era tappezzata di foto ricordo dei suoi viaggi e dei quadri che aveva dipinto lui stesso, raffiguranti soggetti tra i più disparati, da una tigre nella giungla a un simposio greco. Molti gli chiedevano come era riuscito a vivere così a lungo, e la sua risposta era abbastanza semplice: «Non fumo, non bevo, mangio spaghetti col pomodoro e faccio movimento». L’ingrediente segreto però, come spiegava lui stesso, era cercare ciò che di bello c’è nella vita: «Bisogna saperlo trovare».