Il ricordo

Se n’è andato Giovanni Manzoni, volto storico dell’A.C. Ponte San Pietro Mapello

Persona mite, disponibile e sempre sorridente, era considerato l’anima dello spogliatoio e dello stadio. I funerali si terranno domani (14 febbraio)

Se n’è andato Giovanni Manzoni, volto storico dell’A.C. Ponte San Pietro Mapello

La comunità di Ponte San Pietro e il mondo del calcio bergamasco sono in lutto per la improvvisa scomparsa di Giovanni Manzoni, 85enne deceduto nella giornata di ieri (giovedì 12 febbraio), storico magazziniere e figura simbolo dell’A.C. Ponte San Pietro Mapello. Per decenni è stato una presenza costante allo stadio “Matteo Legler”, diventando un punto di riferimento importante per generazioni di calciatori, dirigenti e tifosi.

A dare il triste annuncio la moglie Virginia, la figlia Sabina con Luca e Leonardo, insieme a fratelli, sorelle, parenti e nipoti.

Un volto storico al Legler

Conosciuto da tutti come Manzù, Giovanni Manzoni non era soltanto il magazziniere della prima squadra del Ponte Mapello: era una vera colonna portante della società. Ha accompagnato tutte le trasformazioni del club, dal Ponte San Pietro al Pontisola, fino all’attuale denominazione, rimanendo sempre al suo posto con la stessa dedizione.

Persona mite, disponibile e sempre sorridente, era considerato l’anima dello spogliatoio e dello stadio, capace di far sentire chiunque “a casa”.

«Quel thè che nessuno dimentica»

Tra i tanti dettagli che restano impressi nei ricordi di chi lo ha conosciuto, c’è anche il suo celebre thè caldo, preparato con cura per i giocatori. Un gesto semplice, diventato negli anni simbolo della sua attenzione e del suo modo di vivere il calcio. Molti ex calciatori cresciuti al Legler, anche arrivati fino alla Serie A (come ad esempio il compianto ex capitano della Fiorentina, Davide Astori, originario di San Pellegrino Terme), hanno ricordato quanto fosse unica la sua presenza e quanto fosse speciale l’atmosfera che contribuiva a creare.

Il cordoglio delle società sportive

Sui social sono stati numerosi i messaggi di affetto. Lo staff del Ponte Mapello lo ha salutato con parole cariche di commozione: «Per oltre 50 anni di calcio non è stato solo un collaboratore: è stato una presenza silenziosa ma fondamentale, una persona d’oro. Se ne va un uomo che ha rappresentato l’anima di questi colori. Ciao Manzü, resterai per sempre uno di noi».

Anche il Football Ambivere ha espresso vicinanza alla famiglia, ricordandolo come figura storica del calcio locale, mentre un messaggio di condoglianze è arrivato anche dall’Aurora Seriate 1967.

Il saluto di chi lo ha conosciuto sul campo

Tanti i messaggi anche da parte di amici, sportivi e persone che lo hanno incontrato per anni ai campi da calcio. Parole che raccontano un uomo che metteva al centro i ragazzi, la passione e il rispetto.

«Una stupenda persona che metteva l’amore per bambini, ragazzi e adulti. Aiutaci da lassù», ha scritto qualcuno, mentre qualcun altro lo ha ricordato dicendo: «Nell’ombra sistemavi sempre tutto, dalle magliette ai malumori. Mi mancheranno le tue telefonate, poche parole sempre calorose».

Il sanpellegrinese Emanuele Sonzogni lo ha salutato con un altro pensiero: «Ciao grande Manzù, conservo tanti bei ricordi e tanti bei momenti vissuti insieme nei 12 anni al mitico Legler, dove eri sempre pronto ad accogliere tutti con la tua simpatia e il tuo amore verso tutti i tuoi ragazzi. Buon viaggio! Alè Ponte!».

I funerali domani (14 febbraio)

La salma di Giovanni Manzoni è composta presso la Casa Funeraria Ceresoli in via Fratelli Calvi 8 a Ponte San Pietro. I funerali si svolgeranno domani (sabato 14 febbraio) alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Locate, in viale delle Rimembranze 15, frazione di cui era originario. Al termine della cerimonia si proseguirà per il tempio crematorio di Bergamo.