Aveva 76 anni Valeria Fedeli, ex ministra all’Istruzione originaria di Treviglio, spirata questa mattina, 14 gennaio, a Roma. Nonostante abitasse da anni nella Capitale, aveva comunque mantenuto il legame con la sua città nativa.
Sempre saldo il legame con Treviglio
Fedeli era nata il 27 luglio 1949 a Treviglio. Sindacalista e femminista, come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, era sempre rimasta legata alla Bassa Bergamasca, un territorio che – nella sua biografia – ha descritto come «operoso e attivo». A diciassette anni si trasferì a Milano a studiare: prima aveva frequentato, a Bergamo, il liceo Capitanio. Era stata compagna di scuola dell’assessore trevigliese Pinuccia Zoccoli Prandina, più giovane di due anni.
È stata una figura di spicco per la Cgil, dove ha ricoperto incarichi di vertice prima di diventare segretaria nazionale della Filtea-Cgil, la categoria dei lavoratori del tessile e dell’abbigliamento. Nel 2012, è stata anche vicepresidente di Federconsumatori.
Dopodiché si è dedicata interamente alla politica: nel 2013 è stata eletta senatrice con il Partito Democratico, venendo successivamente nominata vicepresidente del Senato. Tra gennaio e febbraio 2015 ha presieduto temporaneamente l’Aula di Palazzo Madama, mentre l’anno successivo, nel 2016, è stata nominata ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel governo Gentiloni.
Il suo legame con Treviglio, nonostante gli impegni, era sempre rimasto saldo. Nel 2015 aveva partecipato a una tavola rotonda organizzata dal Consiglio delle donne a tema Job act, tutela della maternità e contrasto alla violenza di genere. Nel 2016 era tra gli invitati alla presentazione del libro Manifesto per la Sinistra e l’umanesimo sociale di Simone Oggionni e Paolo Ercolani. Fedeli è stata anche tra le fondatrici del movimento femminista “Se non ora quando?”.
Il cordoglio della sinistra bergamasca
La notizia della scomparsa di Fedeli ha colpito l’intero mondo della politica bergamasca. La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un pensiero dedicato alla ex ministra: «Profondo dispiacere: Valeria era una grande professionista e una donna di straordinario valore politico e umano. Libera, coraggiosa, capace. Ho avuto l’onore di lavorare con lei in Parlamento negli anni in cui era ministra dell’Istruzione, in una preziosa collaborazione tra commissione affari sociali e scuola. Un pensiero commosso di vicinanza a suo marito e alla sua famiglia, molto dolore anche per la politica bergamasca».
Il segretario provinciale del Pd, Gabriele Giudici, ha invece detto: «Una grande perdita per l’intera comunità democratica e per il mondo politico del nostro Paese. Nel corso di una lunga e instancabile attività nelle istituzioni, Fedeli ha saputo coniugare competenza, passione civile, capacità di ascolto e una spiccata intelligenza politica. Da ministra dell’Istruzione ha mantenuto un dialogo autentico e costante con le giovani generazioni, ponendo sempre al centro il valore dell’educazione come strumento di emancipazione e crescita collettiva. Il suo impegno per il lavoro, per i diritti, per la giustizia sociale e per l’emancipazione delle donne ha lasciato un segno profondo e duraturo. Valeria Fedeli ci consegna un’eredità fatta di rigore, dedizione e amore per la cosa pubblica: un esempio alto di servizio alle istituzioni e alla comunità, dal quale tutte e tutti noi siamo chiamati a trarre ispirazione».
Dichiarazione congiunta, infine, per i consiglieri regionali bergamaschi del Pd Davide Casati e Jacopo Scandella: «La scomparsa di Valeria Fedeli ci addolora e lascia un vuoto nella vita politica del nostro Paese. Dal sindacato al Ministero dell’Istruzione, fino al Senato, anche da vicepresidente, il suo è stato un percorso segnato dal coraggio, dalla passione e da un rigoroso rispetto delle Istituzioni. Ciao, Valeria. Grazie di tutto».