Era di Martinengo

Si terranno a Bergamo il 13 maggio i funerali di Grigore Alin Tomoiaga, il 26enne morto in via Rosa

Le esequie saranno alle 15 con rito cristiano-ortodosso. Il giovane di giorno lavorava e la sera frequentava l'Itis Paleocapa, indirizzo informatico

Si terranno a Bergamo il 13 maggio i funerali di Grigore Alin Tomoiaga, il 26enne morto in via Rosa

Mercoledì 13 maggio, alle 15 alla Chiesa di Sant’Anna a Bergamo, con rito cristiano-ortodosso si terranno le esequie di Grigore Alin Tomoiaga, il 26enne di Martinengo venuto a mancare tragicamente in un incidente stradale venerdì 8 maggio in via Rosa, in città.

La dinamica dell’incidente

Come riporta Prima Treviglio, la tragedia si è verificata nel pomeriggio di venerdì 8 a Bergamo, in via Rosa, mentre il 26enne viaggiava a bordo della sua moto verso il centro città.

Secondo una prima ricostruzione, pare che il giovane – di origini rumene e residente a Martinengo – abbia perso il controllo del mezzo per evitare un’auto che si stava immettendo da via Santa Bartolomea Capitanio, schiantandosi all’altezza dell’edicola. Nonostante il tentativo di sterzare, non è riuscito a evitare del tutto la vettura, una 500 XL, che ha riportato danni sulla parte frontale destra.

I soccorsi

Sul posto sono giunte un’ambulanza e un’automedica, oltre ai carabinieri di Bergamo e alla polizia locale. Le condizioni di Alin sono parse subito disperate. I soccorritori hanno tentato di effettuare un massaggio cardiaco e di intubarlo, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Per consentire i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, le forze dell’ordine hanno chiuso il traffico lungo via Rosa e nel tratto coinvolto di via Santa Bartolomea Capitanio.

Un giovane amato dalla comunità

Venerdì scorso non erano ancora le 18 quando Alin ha trovato la morte lungo via Rosa. La tragedia ha scosso non solo la città di Bergamo, ma anche Martinengo, dove il giovane viveva.

«Conoscevo Alin, io e la mia famiglia siamo venuti a vivere qui in via Spineto cinque anni fa e lui, con mamma e fratello minore, era già residente qui», ha raccontato un vicino di casa, descrivendo la famiglia come «bravissime persone».

Alin, di origine romena, lavorava durante il giorno per sostenere la sua famiglia e si era dato da fare in diversi impieghi, dimostrando grande determinazione. La sera, studiava all’Itis Paleocapa di Bergamo, indirizzo informatico, con l’obiettivo di conseguire il diploma. Quel maledetto pomeriggio stava proprio recandosi a lezione a bordo della sua moto, ma non è mai arrivato in classe.

I funerali

La salma del giovane Alin è stata composta al cimitero monumentale di Bergamo. La famiglia è stata ospitata dai parenti che vivono in città, dove mercoledì 13 alle 15 verranno celebrati i funerali nella chiesa di Sant’Anna, con rito cristiano-ortodosso.