Persone
l'ufficialità

Ecco i nomi delle 10 benemerenze civiche e delle 4 medaglie d'oro assegnate dal Comune

Nell'anno del Covid un ringraziamento speciale è andato ai medici, agli infermieri, al personale ausiliario e ai volontari che si sono spesi per curare e assistere i malati e le persone più fragili della città

Ecco i nomi delle 10 benemerenze civiche e delle 4 medaglie d'oro assegnate dal Comune
Persone Bergamo, 17 Dicembre 2020 ore 19:04

La data della cerimonia non è ancora stata fissata, ma da oggi (giovedì 17 dicembre) si conoscono i nominativi dei cittadini e delle realtà bergamasche riconosciute da Palazzo Frizzoni come benemerite. Nello specifico, il Comune di Bergamo per l’anno 2020 assegnerà 4 medaglie d’oro e 10 benemerenze civiche.

Rispettando i pronostici della vigilia, nell’anno in cui Bergamo è balzata agli onori delle cronache di tutto il mondo come città martire del virus, le 4 medaglie d’oro rappresentano un ringraziamento ai medici, agli infermieri, al personale sanitario operanti nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie della città per curare e assistere i malati. Ma la prima ondata della pandemia ha visto protagonista anche un’altra realtà meritevole di una medaglia: quella rappresentata dai volontari della città di Bergamo. Centinaia di persone che, nei mesi del lockdown, hanno assistito e aiutate le persone più fragili. Una rete di volontari composta da gruppi, cooperative, associazioni e organizzazioni territoriali che si sono occupati di distribuire a domicilio alimenti, mascherine, farmaci e, soprattutto, hanno collaborato nell’allestimento delle tende di pre-triage all'esterno degli ospedali e nella costruzione del presidio della Fiera di Bergamo. Tra le associazioni che riceveranno la benemerenza civica e che si sono particolarmente distinte per aver raccolto donazioni a favore degli ospedali del territorio vi è poi l’Accademia dello sport per la solidarietà. Una associazione che negli ultimi quindici anni ha raccolto complessivamente 1 milione e 400 mila euro.

Di seguito le altre nove benemerenze assegnate da Palazzo Frizzoni:

Pepi Merisio: considerato uno dei più grandi fotografi italiani e mondiali. I suoi scatti sono stati utilizzati per le campagne pubblicitarie di famosi produttori di fotocamere professionali, quali Leica ed Hasselblad. Nonostante la sua notorietà ha sempre conservato, anche professionalmente, una grande modestia. Pepi Merisio ha donato lo scorso anno al Museo delle Storie di Bergamo il suo archivio fotografico; una raccolta di valore inestimabile, con immagini sia della nostra terra che di altri luoghi lontani.

Clelia e Monica Morzenti: le sorelle Morzenti hanno scelto di destinare una cospicua parte del patrimonio ereditato per realizzare un'opera che rispondesse a bisogni delle persone fragili, utilizzando l'area in via Angelo Mai dove sorgeva, appunto, la sede delle società Morzenti creata dal padre Antonio. A questo scopo hanno creato la Fondazione Morzenti onlus, dotandola delle risorse economiche necessarie per realizzare un edificio ecosostenibile, destinato all'housing sociale e composto da appartamenti con percorsi di autonomia dedicati a persone con problemi di fragilità psichiatrica.

Immaginare Orlando: associazione di promozione sociale costituita nel 2009 per promuovere cambiamenti intorno ai temi dell'identità, delle relazioni e delle rappresentazioni del corpo. Si impegna a organizzare attività culturali e formative di utilità sociale sul territorio bergamasco, con interazioni nazionali e internazionali, oltre che politiche culturali e progetti educativi volti a stimolare un processo di cambiamento sociale che valorizzi le differenze e contrasti gli stereotipi le discriminazioni e il bullismo.

ESN - Erasmus Student Network: realtà che ha agevolato l’eliminazione di barriere linguistiche e culturali e facilitato l’inserimento degli studenti Erasmus in città, coniugando l’aspetto ludico a quello pratico e sociale. Nata a Utrecht nel 1989, è un’associazione no-profit che, con i suoi 13.500 volontari in 39 Paesi, rappresenta la più grande organizzazione studentesca del continente anche a livello numerico, con una crescita media di adesioni del 12,3 per cento annuo.

Paolo Magri: autorevole analista di politica internazionale che ha avuto la capacità di saper diffondere e divulgare le sue valutazioni e il suo pensiero, facendo del processo di internazionalizzazione e globalizzazione un processo di formazione sempre più ampio e coinvolgente. Paolo Magri è vicepresidente esecutivo dell’Ispi e docente di Relazioni Internazionali all’Università Bocconi. È anche membro del Comitato Strategico del Ministero degli Affari Esteri; dello Europe Policy Group del World Economic Forum (Davos); dell’Advisory Board di Assolombarda e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italia-Cina. Fa anche parte del Comitato Scientifico di: Real Instituto Elcano, del Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU), del Centro Militare di Studi Strategici (Ce.Mi.S.S.) e della Fondazione Italia per il dono Onlus. È stato funzionario presso il Segretariato delle Nazioni Unite a New York e, fino al 2005, Direttore delle Relazioni Internazionali all’Università Bocconi di Milano. Dal 2006 al 2015 è stato vicepresidente del Cesvi (Cooperazione e Sviluppo).

Bruna Galavotti: psichiatra, decana dell’associazione Donne Medico di Bergamo, Bruna Galavotti si è distinta come professionista nell’ambito della medicina, ricoprendo ruoli professionali che a Bergamo mai erano stati affidati a una donna in campo scientifico, professionale, culturale e sociale. Da un lato la dedizione allo studio, che ha caratterizzato la sua vita in modo esemplare, ha permesso un approccio innovativo nella pratica medico-clinica della neuropsichiatria infantile, dimostrando un’attenzione pioniera nell’assistere la famiglia oltre che il giovane paziente. Dall’altro, la sensibilità per la condizione femminile, l’ha portata a distinguersi anche per l’impegno profuso affinché le donne fossero riconosciute nei ruoli professionali per le loro competenze.

La redazione di Spazio. Diario aperto dalla prigione: è la rivista quadrimestrale nata nella casa circondariale di Bergamo. La redazione è composta da detenuti e detenute che seguono con continuità il laboratorio di scrittura attivo da 18 anni in carcere. La rivista dà voce alle persone detenute, che scrivono articoli per farsi ascoltare dal mondo esterno. Il laboratorio propone anche incontri con scrittori e personalità della cultura.

Fulvio Acquaroli: per l'elevato impegno e senso civico dimostrati per la città in maniera totalmente volontaria. Fulvio Acquaroli è diventato per molti un punto di riferimento mettendosi a disposizione per le esigenze di protezione civile, promuovendo numerose iniziative di natura sociale, culturale e sportiva, coinvolgendo le associazioni in collaborazioni attive e attuando numerose iniziative e azioni meritevoli di riconoscimento sociale.

Alessandro Medolago e Armanda Ruggeri: Alessandro Medolago si è speso per coniugare l’attività imprenditoriale con l’attenzione alle esigenze, in primis culturali, della città. Restato orfano di entrambi genitori a diciotto anni, nel 1958 fondò la Termigas, affermatasi a livello internazionale come leader nel settore degli impianti idraulici e sanitari. Dopo il ritiro dall’attività imprenditoriale, nel 2012, ha dato vita insieme alla moglie Armanda e al cognato Zaverio Ruggeri alla Fondazione Meru per la ricerca biomedica, con lo scopo di promuovere la conoscenza e sostenere il progresso dell’umanità. La Fondazione opera principalmente mediante finanziamenti pluriannuali concessi a giovani scienziati che mirino a completare la propria formazione a livello internazionale per sviluppare progetti indipendenti di ricerca biomedica, di base e applicata. Nel 2016 Sandro, Armanda e Zaverio hanno creato Meru-VasImmune, start-up che opera a San Diego e a Milano per sviluppare nuovi metodi e strumenti diagnostici per assistere la ricerca farmaceutica nell’identificazione di nuovi farmaci per le malattie cardio e cerebrovascolari e della tromboinfiammazione. La Fondazione Meru opera anche nel campo dell’arte: nel 2013 è nato Meru Art*Science Research Program, promosso insieme  GAMeC e associazione BergamoScienz, per sostenere l’attività di artisti impegnati nello sviluppo di ricerche interdisclipinari.