Un’icona del Motorally italiano, un punto di riferimento per il movimento nazionale. Così viene descritto e ricordato Daniele Santini, per amici e appassionati Dansan, bergamasco di Villa d’Almè tragicamente scomparso ieri (sabato 31 gennaio) in Marocco, dove si trovava per l’Africa Eco Race.
Secondo le informazioni raccolte, Santini ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto nel giorno di riposo della competizione. Il bergamasco si trovava sulla strada che va da Khnifis a Dakhla, nel sud del Sahara Occidentale. Al momento non è nota l’esatta dinamica dei fatti.
«Mancherà, era uno di noi»
Piero Batini, su Moto.it, lo ricorda così: «Dansan era una bellissima persona. Non posso dire un grande amico perché la nostra frequentazione era particolare, ma un amico, sì. (…) Il Club SuperTénéré, quel sorriso lievemente sornione, l’attenzione e la curiosità negli occhi. Discretissimo, super gentile sempre. Un iper appassionato, s’era visto subito. Era una delle voci dell’evoluzione del MotoRally. (…) L’ultimo messaggio gliel’ho mandato ieri mattina, più o meno a quell’ora. L’ha ricevuto. Non l’ha mai letto. Non lo leggerà. (…) Mi stringo idealmente al cuore dei suoi cari, degli amici, di tutti gli appassionati. Certo, ci mancherà, era uno di noi».
«Persona trasparente, educata, pacata»
La Federazione Motociclistica Italiana ha invece scritto, in una nota: «Nel contesto nazionale era stato fondamentale per la nascita e la crescita della categoria Gpx, divenuta nel tempo un vero e proprio campionato italiano. Persona trasparente, educata e pacata, sarà sempre ricordato da tutto l’ambiente. Il presidente Giovanni Copioli e tutta la Federmoto esprimono le piu sentite condoglianze alla famiglia Santini in questo momento di profondo dolore».
È un giorno di lutto per l’intero mondo motoristico italiano. A Santini, infatti, si deve la nascita e il grande successo della categoria Gpx, diventata un vero e proprio campionato italiano.