Termoli-Petacciato. Doveva essere una pausa tranquilla, un viaggio rimandato da tempo per ritrovare il figlio e trascorrere qualche giorno insieme. Si è trasformato invece in un racconto segnato dalla preoccupazione e dalla consapevolezza di aver sfiorato una tragedia.
È quanto vissuto da Gaudenzio Rovaris, noto a Mozzo anche per il suo impegno negli “Amici del Borghetto”, e dal figlio Giovanni Rovaris, residente con la moglie da alcuni anni sulla costa molisana, tra Termoli e Petacciato.
«Avevo deciso di fermarmi una decina di giorni – racconta – per stare con mio figlio, conoscere meglio la sua realtà, la sua casa, la famiglia». Un viaggio lungo, circa otto-nove ore di auto lungo l’autostrada adriatica, fino all’uscita di Vasto Sud, la più comoda per raggiungere la loro abitazione situata poco a nord di Termoli, in una zona collinare a poche centinaia di metri dal mare.
Già all’arrivo, però, qualcosa non andava. «La sera stessa abbiamo percorso la statale Adriatica e abbiamo trovato tutto allagato – ricorda –. Il fiume Trigno era esondato, ma si riusciva ancora a passare».
Una situazione che, nel giro di poche ore, è precipitata. Le piogge incessanti hanno gonfiato i corsi d’acqua oltre ogni previsione. Nella notte e nella mattinata successiva, la forza dell’acqua ha provocato il cedimento di una campata del ponte sul Trigno, interrompendo uno dei collegamenti principali della zona.
«Siamo passati di lì poche ore prima – sottolinea Gaudenzio –. Per questo diciamo che siamo stati fortunati». Ma il peggio doveva ancora arrivare. Nella zona di Petacciato si è attivata una vasta frana, alimentata dalla saturazione dei terreni. «Siamo a circa un chilometro dal punto più critico – spiega Giovanni –. Quando (…)