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Un successo meritato

Una vittoria acrobatica

Una vittoria acrobatica
Persone 02 Febbraio 2015 ore 06:30

Ancora una volta sul filo di lana, ancora una volta con grande sofferenza. Come contro il Parma, allora decise Boakye, l’Atalanta strappa 3 punti meritati ma molto sofferti al quarto minuto di recupero e supera 2-1 il Cagliari davanti al pubblico di casa. Decide tutto Mauricio Pinilla al termine di un’ottima prestazione e grazie ad un destro in mezza rovesciata che si infila all’angolino e regala il 2-1. La vittoria è meritata, la Dea aveva subito il pareggio con una sfortunata deviazione di Del Grosso a favore di Dessena (di Biava il vantaggio), ma nella ripresa ha costruito più volte i presupposti per il vantaggio che si è concretizzato quando nessuno ci credeva più.

Piccola sorpresa nella formazione iniziale scelta da Colantuono. Benalouane, ai box contro il Verona per l’influenza, sembrava destinato al rientro dal primo minuto ed invece per la terza gara di fila sulla fascia destra difensiva viene scelto GianPaolo Bellini: dopo Fiorentina in Coppa Italia e Verona in campionato, dunque, gioca ancora il capitano come non si vedeva da tempo immemore.

Emanuelson e Masiello iniziano in panchina, Zappacosta agisce ancora sulla fasca destra di attacco mentre in avanti si continua con l’artiglieria pesante: nel 4-4-2 della Dea sono di nuovo Denis e Pinilla i terminali offensivi con Maxi Moralez libero di inventare partendo dalla corsia mancina.

Gianfranco Zola, tecnico dei sardi, si presenta a Bergamo senza Ekdal e Rossettini squalificati e rilancia dal primo minuto Gonzalez e in mezzo al campo sceglie Dessena con Donsah e Crisetig. In avanti Sau, Longo e Joao Pedro partono dall’inizio, Ibarbo è praticamente della Roma e l’eroe di Cagliari – Sassuolo, il croato Cop, parte dalla panchina.

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In avvio le squadre si studiano, dopo un paio di cori contro il Prefetto ed uno che invita Percassi a farsi sentire arriva la prima combinazione degna di nota tra PInilla e Denis, con il sinistro del Tanque che svirgola in curva Morosini. Il numero 19 argentino è quasi imbarazzante, per fortuna di testa il Cagliari è poca cosa e al 18’ arriva il gol del vantaggio firmato Biava: la punizione di Cigarini rimpalla sul difensore, Del Grosso di prima intenzione rimette al centro ed il numero 20 di Cenate trova stacco e deviazione vincente dal limite dell’area piccola.

Il Cagliari fatica a costruire azioni pericolose, l’Atalanta però non è perfetta in fase difensiva e da una mischia al limite nasce al 21’ la prima grande occasione per gli ospiti: Longo difende palla su Stendardo e da due metri gira a colpo sicuro, Sportiello c’è e dice di no con un altro grande intervento di piede. I bergamaschi provano ad alzare il baricentro, al 24’ Capuano è perfetto su Pinilla e un minuto più tardi è Carmona a sfiorare il 2-0: cross di Del Grosso dalla bandierina, stacco perfetto e palla alta di un soffio.

La Dea legittima il vantaggio al 34’ con una bella iniziativa di Maxi, il suo cross trova Zappacosta sul secondo palo ma la zuccata accarezza l’esterno della rete. Nel finale di tempo tutti aspettano solo il fischio di Orsato per andare a bere un tè caldo ma prima Donsah costringe Sportiello al secondo intervento importante del pomeriggio (43’) e poi Del Grosso combina il patatrac: su una palla ricacciata al centro, il numero 3 della Dea tocca accidentalmente verso la porta un pallone destinato ad uscire dall’area e Dessena insacca il pareggio.

Nel recupero Pinilla di testa costringe Brkic all’intervento (46’), al fischio finale del primo tempo di Orsato la Dea torna negli spogliatoi con le pive nel sacco e un pareggio che per quanto si è visto va strettissimo a Bellini e compagni.

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Nella ripresa la formazione nerazzurra sembra non trovare il bandolo della matassa, una bruttissima palla persa da Cigarini libera al tiro Joao Pedro che colpisce il palo da fuori area (53’), ma da quel momento in poi l’Atalanta alza costantemente i giri del motore. Al 56’ Pinilla entra in area da sinistra e chiama Brkic alla paratona in angolo, al 76’ Stendardo da due passi non trova la porta (pallone spizzato da Pinilla) e dopo un destro in curva di Cop (80’) arriva l’incredibile finale di gara.

Orsato assegna 6’ minuti di recupero, al 92’ Stendardo rischia tantissimo con un intervento in area di rigore che poteva costare carissimo, ma quando ormai tutti pensavano che ci si dovesse rassegnare al pareggio ecco due giocate da applausi. Al 93’ Gomez  slalomeggia da sinistra e trova Gonzalez a rimpallare, al 94’ arriva l’unica giocata degna di nota di Cigarini di tutto il pomeriggio: cross al centro, Pinilla si coordina e insacca in mezza rovesciata il primo gol in maglia atalantina di importanza totale.

Al 96’ Orsato fischia la fine, lo stadio esplode anche perché la vittoria del Cesena metteva un po’ di pressione in più ad una squadra che adesso si trova a +5 sulla zona rossa, +4 sul Cagliari e +3 sull’Empoli. Andare a Firenze con una classifica così è decisamente tutta un’altra cosa.

Atalanta – Cagliari 2-1

Reti: 18’ Biava (A), 43’ Dessena (C), 93’ PInilla(A)

Atalanta (4-4-2): Sportiello; Bellini, Stendardo, Biava, Del Grosso (57’ Emanuelson); Zappacosta, Cigarini, Carmona, Moralez (65’ Gomez); Pinilla, Denis (82’ Boakye). All. Colantuono

Cagliari (4-3-3): Brkic; Benedetti (69’ Ceppitelli), Gonzalez, Capuano, Avelar; Dessena, Crisetig, Donsah; Sau (71’ Cop) , Joao Pedro (64’ Farias), Longo. All. Zola

Ammoniti: Gonzalez (C), Cigarini (A), Pinilla (A), Longo(C)