Il caso

Alla fine il consigliere di Dalmine Mirco Rossi si è dimesso… Ma col veleno nella coda

Il sindaco Bramani ha parlato di dichiarazioni espresse a titolo personale e campagna mediatica delle opposizioni

Alla fine il consigliere di Dalmine Mirco Rossi si è dimesso… Ma col veleno nella coda

Si è conclusa con un colpo di scena la seduta del Consiglio comunale di Dalmine dell’11 febbraio. Dopo giorni di accese polemiche scatenate da un post pubblicato sui social network, il consigliere comunale di maggioranza Mirco Rossi ha rassegnato le proprie dimissioni.

La vicenda era esplosa a seguito del suo commento «Viva Dux» definito dalle minoranze Pd e Nostra Dalmine «offensivo e disumanizzante» apparso sotto la notizia di cronaca locale riguardante l’aggressione a un lavoratore del trasporto pubblico.

Nel corso della seduta, Rossi ha preso la parola per spiegare la propria posizione, sostenendo che il suo riferimento era esclusivamente legato a quanto accaduto alle forze dell’ordine e che la sua citazione derivava dalla concitazione del momento, avendo prestato servizio per quarant’anni a fianco delle forze di polizia.

Dopo le precisazioni, alla fine il consigliere ha deciso di lasciare il proprio incarico, riconsegnando la tessera di partito al segretario Guglielmo Pellegrini, presente in aula.

In una dichiarazione successiva, Rossi ha voluto ribadire il proprio pensiero, sollevando una riflessione più ampia sulla libertà di espressione: «La sinistra spesso dimentica che la libertà individuale è il fondamento di una società giusta».

Il consigliere uscente ha poi (…)

Continua a leggere sul PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 19 febbraio, o in edizione digitale QUI