Asili nido a Bergamo, Fratelli d'Italia attacca: «Gestione comunale fuori controllo»
Aumenti delle tariffe e gestione degli appalti nel mirino: l'opposizione accusa l'amministrazione e chiede maggiore trasparenza

Scoppia la polemica riguardo la gestione degli asili nido comunali, un servizio essenziale per decine di famiglie bergamasche. Fratelli d'Italia ha deciso di presentare una mozione di censura contro l'assessora ai servizi per l’infanzia, educativi e scolastici Marzia Marchesi.
Le criticità sollevate
Il punto più scottante riguarda la gestione degli istituti. Secondo i consiglieri comunali Arrigo Tremaglia, Ida Tentorio, Cristina Laganà e Filippo Bianchi, i conti non tornano affatto: nel triennio 2025-2027 i costi dei contratti con le cooperative schizzeranno su di quasi il 40 percento, a fronte di un'inflazione che si è fermata al 19 percento e con lo stesso numero di bambini iscritti.
Fratelli d'Italia muove un’accusa pesante. L'assessora Marchesi avrebbe giustificato gli aumenti delle tariffe con argomentazioni descritte come «imprecise e fuorvianti». Sotto la lente d'ingrandimento finiscono soprattutto le quattro gare d'appalto concluse, le cui offerte sono state definite dall'opposizione come «anormalmente basse», lasciando intendere che per loro i prezzi iniziali fossero già artificialmente gonfiati.
Ma c'è di più. L'amministrazione comunale è stata accusata di non aver adeguatamente comunicato l'entità dei nuovi contributi statali e regionali, come il bonus Inps nido e il contributo «Nidi gratis plus», che pure sono stati recentemente potenziati proprio per alleggerire il peso sulle famiglie. Il risultato, secondo Fratelli d'Italia, è che questi contributi finiscono per essere assorbiti dagli aumenti delle rette, mentre le cooperative vedono crescere i propri margini senza particolari controlli.
Fratelli d'Italia chiede maggior trasparenza
La mozione di censura non si limita alle accuse, ma chiede chiarezza: un'analisi trasparente dei costi di gestione, una revisione del modello attuale e risposte concrete per le famiglie colpite dalla sospensione delle convenzioni con gli asili privati di Redona e Colognola.
«Gli asili nido non sono un terreno di sperimentazione politica - ha chiarito il partito - ma un servizio cruciale per il futuro della nostra città». Una dichiarazione che suona come un avvertimento all'attuale amministrazione. Il consiglio comunale si prepara al confronto, con Fratelli d'Italia che si dichiara pronto a battersi per quella trasparenza che, a loro dire, finora è mancata.
Ormai le coop si sono prese tutto e fanno ciò che vogliono, con il beneplacito delle amministrazioni pubbliche. Basta pensare alle grosse coop, Conad, unipol, ecc.