La polemica

Confini da rivedere? In Valle Seriana è scontro aperto fra i sindaci della Comunità Montana

Repliche e controrepliche dopo l'ipotesi lanciata dai primi cittadini di Clusone, Rovetta e Castione della Presolana. Sotto la cenere covano la "fusione a freddo" del 2009 e le prossime elezioni amministrative

Confini da rivedere? In Valle Seriana è scontro aperto fra i sindaci della Comunità Montana
Politica Val Seriana, 12 Febbraio 2021 ore 16:46

di Giambattista Gherardi

Forse qualcuno non voleva essere da meno rispetto ai palazzi romani, dove, nel bel mezzo di emergenza sanitaria e crisi economica, si è pensato bene di aprire una crisi di governo. Oppure, e più probabilmente, la brace che da tempo covava sotto la cenere della Comunità Montana Valle Seriana (leggi fusione del 2009) ha trovato modo di ritrovare ossigeno e fiamma, anche in vista, perché no, delle elezioni amministrative in programma quest’anno.

L’ipotesi della riparametrazione dei confini dell’ente vallare, lanciato dai sindaci di Clusone, Castione della Presolana e Rovetta con una lettera a tutti i colleghi della Valle lo scorso 3 febbraio, ha creato una serie di reazioni a catena, la replica del presidente Giampietro Calegari (sindaco di Gorno) e la replica di aperto dissenso di Angelo Migliorati, sindaco di Castione della Presolana.

Angelo Migliorati sindaco di Castione della Presolana

«Ohibò – scrive Migliorati su Facebook in un post dal titolo “Il Re è nudo?” -, abbiamo commesso un reato di lesa maestà. Con i sindaci di Clusone e di Rovetta, ci siamo permessi di proporre agli altri sindaci la revisione della Comunità Montana, senza interpellare l’Alto Consesso. Riceviamo oggi una lettera dal Presidente della Comunità Montana in cui veniamo bacchettati per aver posto il problema e ci viene intimato di astenerci dal commentare in sedi non opportune. Caro Presidente, le sedi opportune sono i Consigli Comunali che, se lo ritengono, hanno il diritto di chiedere a Regione Lombardia la revisione della Comunità Montana».

«Abbiamo necessità di una Comunità Montana con caratteristiche territoriali, sociali ed economiche omogenee – ha continuato Migliorati -, per essere propositivi e incisivi riguardo i programmi di sviluppo in corso (Recovery Fund, patti territoriali, etc). Non sempre grande è bello, come l’Alto Consesso vuol farci credere».

Il primo cittadino di Castione rincara la dose (affermando che «forse al posto di mettere il bavaglio al confronto, è ora di pensare al territorio») proponendo alcune cifre: i contributi pro capite per opere strategiche per la Comunità Montana Valle Seriana ammonterebbero a 15 euro, mentre in Val di Scalve sarebbero 357 euro. Altrettanto i contributi correnti in Valle Seriana sarebbe 5,46 euro per abitante e 72,69 euro per la Valle di Scalve. Dati rispetto ai quali ci sarebbe di che discutere (la Valle di Scalve ha una bassa densità di popolazione e quindi il valore pro capite di una qualsiasi opera infrastrutturale appare necessariamente alto), ma che sono destinati a infiammare ulteriormente la discussione, allargatasi a social e interviste a tv e giornali.

La sede della Comunità Montana a Clusone, destinata ad ospitare la nuova caserma Carabinieri

Tutto era cominciato, come detto, il 3 febbraio, con i sindaci di Clusone, Rovetta e Castione della Presolana (rispettivamente Massimo Morstabilini, Mauro Marinoni e Angelo Migliorati) che avevano reso pubblica la missiva con cui hanno invitato tutti i primi cittadini della Valle ad adottare una delibera in Consiglio Comunale che sostenga la possibile riparametrazione dei confini della Comunità Montana Valle Seriana, in virtù della legge regionale 19 del 2008.

«Abbiamo sempre sottolineato la non omogeneità del territorio della nostra Comunità Montana – il passaggio cruciale della lettera – e soprattutto la presenza di Comuni che poco hanno a che fare con la montagna, ma che nei fatti costituiscono l’hinterland della città di Bergamo». Dopo la fusione del 2009, la Comunità Montana Valle Seriana è diventata un colosso che unisce 38 Comuni, con sede a Clusone.

Lo scorso anno, quattro di questi erano andati al voto: Gazzaniga, Cene, Oneta e Clusone. Nella cittadina capoluogo aveva vinto Massimo Morstabilini, oggi fra i firmatari della lettera. Qualcuno vorrebbe leggere nella lettera il pretesto per ricercare nuovi equilibri di maggioranza, anche considerando che nel 2021 si andrà al voto anche ad Alzano Lombardo, Ardesio, Castione della Presolana (il comune di Migliorati), Gorno (il comune del presidente Calegari), Gromo e Oltressenda Alta.

Giampiero Calegari, presidente della Comunità Montana Valle Seriana e sindaco di Gorno

Un risiko a lungo termine cui da subito ha messo la sordina il presidente Calegari, che in una controlettera a tutti i sindaci esprime perplessità per la modalità pubblica con la quale la richiesta dei tre primi cittadini è stata presentata. «Questo gesto costituisce, nei fatti – si legge -, una grave mancanza di rispetto e di considerazione per l’ente che, nelle parole dei sindaci che hanno presentato la richiesta di revisione, essi intenderebbero invece valorizzare».

Il presidente invita i sindaci «ad astenersi dal commentarla in sedi non opportune. La Comunità Montana è una e, pur riconoscendo le differenti caratteristiche delle aree che la compongono, queste ultime sono chiamate ad agire insieme, in sinergia di fronte alle sfide (e opportunità) che la crescita e lo sviluppo del territorio seriano presentano». Si annuncia un serrato confronto in Assemblea, anche se alcuni sindaci hanno già deciso (ad esempio Gandellino) di portare la questione anche sui banchi del proprio Consiglio Comunale. Che anche la Val Seriana sia alla ricerca di…Draghi?

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