Una notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno e che porterà inevitabilmente al commissariamento del Comune di Valbondione. Il gruppo di minoranza consiliare “Avanti Valbondione”, con un comunicato stampa diffuso attraverso i propri canali social questa mattina (martedì 3 marzo), ha annunciato le dimissioni dei consiglieri comunali Sergio Michele Piffari e Alessandro Semperboni, rassegnate contestualmente a quelle di altri quattro consiglieri di maggioranza.
Le dimissioni, dichiarate irrevocabili ai sensi degli articoli 38 comma 8 e 141 del Decreto legislativo 267/2000, sono state depositate nella stessa giornata presso il protocollo del Comune. Si tratta di una decisione che ha conseguenze immediate: con l’uscita di scena dei sei consiglieri (con il sindaco sarebbe rimasta la sola Federica Villa), il Consiglio comunale guidato dal primo cittadino Walter Semperboni non è più in grado di funzionare regolarmente per mancanza del numero legale necessario alle sedute ordinarie.
Secondo quanto indicato nel comunicato, spetterà ora al prefetto verificare la situazione. Accertata l’impossibilità di proseguire l’attività amministrativa, potrà disporre lo scioglimento del Consiglio comunale e la nomina di un commissario straordinario, come previsto dalla normativa vigente.
Si apre dunque una fase delicata per il Comune di Valbondione, in attesa delle determinazioni della Prefettura e dei prossimi sviluppi amministrativi. Walter Semperboni era stato eletto sindaco nel 2024 con la lista “Valbondione sul Serio” e una percentuale di voti superiore al 63 per cento. A contendergli la vittoria era stato il candidato Mario Marzani. Sul tavolo, in un anno e mezzo di amministrazione, c’è stato soprattutto il tema relativo al possibile comprensorio sciistico fra Lizzola e Colere, fortemente osteggiato dagli ambientalisti ma fortemente sostenuto dal sindaco Semperboni.
Il Comune di Valbondione ha inserito il progetto tra le opere di pubblica utilità, con voto favorevole della minoranza e astensione della maggioranza. Un tema fortemente divisivo anche a livello sovracomunale, che non potrà non caratterizzare i prossimi sviluppi politico amministrativi del Comune.
Nelle ultime settimane Semperboni aveva mostrato attraverso i social di sostenere il nuovo partito del generale Vannacci. Sul proprio profilo Facebook Semperboni ha pubblicato un laconico commento: «Anche oggi mi sono alzato con buona volontà. Purtroppo i miei consiglieri hanno dato le dimissioni, meno Federica, e quindi sono un ex. Grazie a chi mi è stato vicino».