il nuovo decreto

Ecco cosa si potrà fare (e cosa no) fino al 15 gennaio: spostamenti, scuola e aperture

Il 7 e 8 gennaio giorni gialli, il fine settimana si tinge di arancione. Da lunedì 11 gennaio torna il sistema delle regioni colorate ma saranno applicati i nuovi valori dell’indice Rt per la classificazione

Ecco cosa si potrà fare (e cosa no) fino al 15 gennaio: spostamenti, scuola e aperture
Politica 06 Gennaio 2021 ore 13:05

Da domani, giovedì 7 gennaio, entrerà in vigore il nuovo decreto del Governo che regolamenterà spostamenti, aperture e chiusure delle attività fino al 15 gennaio. Inoltre, da lunedì 11 gennaio, saranno applicati i nuovi valori dell’indice Rt per la classificazione delle regioni: con un Rt inferiore a 1 le regioni saranno gialle; pari a 1 arancioni; se pari o superiore a 1.25 si entrerà in zona rossa. La Lombardia con ogni probabilità sarà arancione, ma l’ufficialità arriverà soltanto l’8 gennaio, giorno in cui è atteso il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità. Nel frattempo, si alternano giorni gialli e arancioni, sarà sempre vietato uscire dalla propria regione e resterà in vigore il coprifuoco (dalle 22 alle 5) e l’obbligo di utilizzare la mascherina. Ma cosa è possibile fare (e cosa è invece vietato) fino a venerdì prossimo? Ecco una breve guida:

Oggi zona rossa, il 7 e 8 gennaio saranno giorni gialli. Da domani dimenticatevi per 48 ore l’autocertificazione. Gli spostamenti saranno liberi (entro i confini regionali) fino alle 22, quando scatterà il coprifuoco. I negozi saranno aperti, così come i ristoranti e i bar fino alle 18; dopo sarà consentito soltanto l’asporto (non si potrà consumare in strada nelle vicinanze dei locali) e la consegna a domicilio. Sono aperti anche centri commerciali, parrucchieri e centri estetici.

9 e 10 gennaio in zona arancione. Chiudono i bar e i ristoranti, ma resta consentito l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio, ma restano aperti i negozi. Ci si può spostare liberamente entro il proprio comune di residenza fino alle 22. Restano consentiti gli spostamenti dai Comuni con una popolazione fino ai 5 mila abitanti entro un raggio di 30 chilometri, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Dall’11 gennaio ripartirà, a meno di ulteriori novità, l’attività didattica in presenza per gli studenti delle superiori (al 50 per cento) e tornerà la divisione delle regioni secondo le ormai note fasce colorate. In Lombardia, visti i nuovi indicatori, dovrebbero essere applicate le regole per la zona arancione.

Spostamenti. Come pubblicato anche sul sito del Governo (QUI il link) per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio è vietato su tutto il territorio nazionale spostarsi tra regioni o province autonome diverse tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute (servirà l’autocertificazione). È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma. Resta in vigore anche la deroga che consente di far visita a partenti e amici una sola volta al giorno e non in più di due persone (senza conteggiare i figli minori di 14 anni e le persone non autosufficienti). Tuttavia, se ci si troverà in zona rossa sarà «possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune». Se si sarà in fascia arancione si dovrà restare all’interno della propria regione.

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