Regione Lombardia ha chiuso il 2025 con una manovra finanziaria da oltre 34 miliardi di euro, rafforzata da ulteriori 750 milioni di nuovi investimenti introdotti grazie agli emendamenti della maggioranza a guida Lega. Una manovra che punta a rafforzare i servizi essenziali e lo sviluppo dei territori, mantenendo le tasse al minimo per i cittadini.
750 milioni in più per i lombardi
Le risorse aggiuntive permettono di intervenire su settori strategici come sanità, scuola e trasporti: 485 milioni di euro sono destinati agli interventi sulle strutture sanitarie, 51 milioni per rinnovare le scuole e oltre 100 milioni per ammodernare le ferrovie regionali. Previsti inoltre 60 milioni per i distretti del commercio, fondi per il recupero degli alloggi Aler, per la difesa del suolo e per sostenere le imprese e le filiere produttive.
Accanto ai grandi capitoli di spesa, la Lega ha voluto inserire nel bilancio una serie di attenzioni concrete verso il mondo del volontariato, delle comunità locali e dell’identità lombarda. Sono state infatti stanziate risorse per i corsi di formazione dei vigili del fuoco volontari, per la Polizia Locale e la protezione civile, per i campi estivi destinati a bambini con diabete e per i campi scuola degli Alpini.
Previsti inoltre finanziamenti per oratori, sagre e fiere tipiche, strumenti essenziali per tenere vive le comunità e sostenere il tessuto sociale ed economico locale, insieme a progetti di tutela e valorizzazione della lingua lombarda e delle sue varianti, riconosciute come patrimonio culturale della Regione.

“Una manovra che – sottolineano dal Gruppo Lega al Pirellone – coniuga solidità, efficienza e visione, confermata anche dal giudizio di Moody’s che assegna alla Lombardia un rating Baa1, superiore a quello dello Stato italiano, certificando la capacità della Regione di investire sul futuro senza gravare sui cittadini”.
Negli ultimi giorni la Lega ha ottenuto una vittoria politica attesa da anni, salvando i falò tradizionali e i fuochi rituali delle nostre comunità dalle limitazioni ambientali di derivazione europea. Tradizioni millenarie come Sant’Antonio e la Giubiana vengono finalmente tutelate, consentendo ai Comuni di svolgerle nel rispetto delle normative, come parte viva dell’identità e della storia lombarda.