Politica
La classifica di Affaritaliani.it

Gori si conferma sul podio dei sindaci più apprezzati d'Italia (dopo Bari e Venezia)

Ex aequo con il primo cittadino di Firenze. Fra i governatori stenta ancora Attilio Fontana: Zaia, De Luca e Bonaccini in testa.

Gori si conferma sul podio dei sindaci più apprezzati d'Italia (dopo Bari e Venezia)
Politica Bergamo, 28 Dicembre 2021 ore 12:39

Giorgio Gori piace, e piace ancora. Fontana molto meno. Almeno stando alle ultime classifiche di gradimento redatte da Affaritaliani.it. Secondo il sondaggio effettuato su un campione di mille persone, Gori si conferma al terzo posto fra i sindaci più apprezzati d’Italia, staccato di poco dalla vetta.

In testa c’è il primo cittadino di Bari, Antonio Decaro, che gode del 63 per cento della fiducia degli intervistati. Al secondo posto, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro con il 62,7 per cento delle preferenze. Terzo, appunto, il nostro sindaco con il 61,3 per cento. A un soffio dai due che lo precedono e appaiato con il collega di Firenze Dario Nardella.

Per Gori si tratta di una conferma. Il terzo gradino del podio gli era già stato attribuito da sondaggi precedenti. Ma si tratta comunque di una bella soddisfazione, dal momento che si mette alle spalle sindaci blasonatissimi di città importanti, come Giuseppe Sala a Milano, Gaetano Manfredi a Napoli e Roberto Gualtieri a Roma.

Per quanto riguarda invece le Regioni, al primo posto si conferma Luca Zaia. Il governatore del Veneto raccoglie il 67,1 per cento dei consensi e stacca di quattro punti il suo collega della Campania Vincenzo De Luca, che con le sue posizioni nette piace al 62,9 per cento degli intervistati. Al terzo posto il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, staccato di mezzo punto da De Luca. Mentre al quarto posto ci sarebbe il governatore della Liguria Giovanni Toti. Seguono appaiati il presidente del Lazio Nicola Zingaretti e quello del Friuli Venezia Giulia Massimo Fedriga. Sesto Christian Solinas, governatore della Sardegna, con il 52,7 per cento. Fuori dai primi sei il presidente della Lombardia Attilio Fontana.