Politica
Presa di posizione

Gori per il nucleare: «Se vogliamo azzerare le emissioni Co2 non possiamo farne a meno»

Dopo il voto del Parlamento Europeo che fa entrare gas e nucleare nella lista degli investimenti sostenibili dell’Unione Europea

Gori per il nucleare: «Se vogliamo azzerare le emissioni Co2 non possiamo farne a meno»
Politica Bergamo, 08 Luglio 2022 ore 14:52

«Acceleriamo sulle rinnovabili, ma se vogliamo azzerare le emissioni Co2 non possiamo farne a meno». Si riferisce al nucleare Giorgio Gori, che con questa frase ha chiuso un twitt comparso ieri, giovedì 7 luglio, sul suo profilo. Il primo cittadino di Bergamo si è schierato ancora una volta a favore di un’apertura al ragionamento su tale fonte di energia, tanto dibattuta e per tempo osteggiata in Italia. Già a inizio novembre 2021, aveva aperto la questione con la domanda «vogliamo ragionarci senza inutili preclusioni ideologiche?» in relazione a una conversazione avuta dal professore Francesco Giavazzi con Greta Thumberg e riportata dall’accademico stesso nell’ambito del festival Città impresa.

Il nuovo e più recente tweet del primo cittadino di Bergamo arriva dopo la decisione del Parlamento europeo di bocciare la risoluzione che proponeva di respingere la «tassonomia» che include tra le fonti green per la transizione nucleare sia il gas sia l’energia nucleare. Per semplificare, questo voto fa entrare gas e nucleare nella lista degli investimenti sostenibili dell’Unione Europea. I nuovi impianti a gas e nucleare potranno quindi ricevere finanziamenti da parte degli investitori, anche se per un periodo di tempo limitato e solo quando tali impianti sostituiscono le centrali a carbone. Tuttavia, la questione è stata divisiva in Europa, tanto da spaccare la maggioranza «Ursula», e così anche tra gli italiani, spaccando, ma non è una novità, il fronte di appoggio al governo Draghi. Pd (compatto nel voto), M5S e Verdi hanno votato per il rigetto, Fi, Fdi, Lega e Iv hanno votato contro. Dopotutto, nella corsa al rialzo dei costi dell’energia, partita dopo l’epidemia ed esplosa con la guerra in Ucraina, il ritorno al nucleare come fonte alternativa a petrolio e gas è tornata d’attualità anche nel dibattito italiano e il sindaco di Bergamo non ha mai mancato occasione di far sentire la propria voce.

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