Zona arancione

I parlamentari bergamaschi della Lega difendono Fontana e attaccano il Governo

«È chiaro a tutti che siamo di fronte a un attacco politico senza precedenti da parte del Pd e dei Cinque Stelle contro la Regione del centrodestra»

I parlamentari bergamaschi della Lega difendono Fontana e attaccano il Governo
Politica 23 Gennaio 2021 ore 18:19

«L’ordinanza firmata dal ministro Speranza che mette la Lombardia in zona arancione dimostra che questo Governo incompetente ha lasciato aziende e attività commerciali della Lombardia chiuse senza motivo danneggiando ancora una volta la regione più produttiva d’Italia, ma soprattutto la Regione del centrodestra guidata dalla Lega». Così dichiarano i parlamentari bergamaschi della Lega Rebecca Frassini, Simona Pergreffi, Daniele Belotti, Alberto Ribolla, Cristian Invernizzi e Tony Iwobi.

«E dopo aver commesso un errore così clamoroso, se di errore si tratta, adesso il Governo e il sottosegretario all’Economia Antonio Misiani cercano di scaricare la colpa ancora una volta sulla Giunta Fontana. È chiaro a tutti che siamo di fronte a un attacco politico senza precedenti da parte del Pd e dei Cinque Stelle contro la Regione del centrodestra, un attacco costante e perpetrato nel tempo studiato a tavolino per indebolire la roccaforte della Lega – continuano i parlamentari bergamaschi – che ha anche una seconda finalità: quella di nascondere le mancanze e l’incapacità di questo Governo di gestire l’emergenza dovuta alla pandemia».

Antonio Misiani

«Sulla zona rossa – attaccano Frassini, Pergreffi, Belotti, Ribolla Invernizzi e Iwobi – la Regione non poteva che fare ricorso al Tar perché l’errore sui dati è stato unicamente del governo. Non l’avesse fatto, saremmo ancora nella paralisi totale delle attività che ogni giorno vede saltare posti di lavoro e il fallimento di aziende e attività. I danni subiti finora dalla popolazione lombarda per l’imposizione ingiustificata della zona rossa voluta e decisa dal Governo sono e saranno gravissimi ma questo non sembra interessare né il premier, né il sottosegretario bergamasco Misiani che oggi con un giochetto sporco cerca di scaricare la colpa sulla Giunta Fontana, né i parlamentari lombardi».

«Nessuno di loro tiene conto che lavoro e salute sono valori costituzionali che vanno tutelati e l’uno non deve andare a scapito dell’altro – concludono i parlamentari bergamaschi -. Fontana e la Lombardia lo hanno capito, Pd e Cinque Stelle, occupati in questi giorni nel mercimonio delle poltrone, continuano a ignorare la Costituzione e a vessare i cittadini lombardi».

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