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Il Consiglio comunale di Seriate unito sui lavoratori della Clay Paky, ma diviso sul suolo

Unanimità per i dipendenti dell'azienda, ma è scontro sul cemento. La Sinistra frena su Cascina Molina: «No alla monetizzazione del verde»

Il Consiglio comunale di Seriate unito sui lavoratori della Clay Paky, ma diviso sul suolo

di Valeria Della Monica

Tra tensioni urbanistiche e sfide occupazionali, il Consiglio comunale di Seriate si compatta nel segno della solidarietà. Se da un lato l’aula vota all’unanimità il sostegno ai lavoratori della Clay Paky, dall’altro resta profonda la frattura tra maggioranza e opposizione sulla gestione del territorio, tra nuove lottizzazioni e il futuro della storica Cascina Molina.

Solidarietà ai lavoratori

Lunedì 9 marzo il Consiglio comunale di Seriate ha approvato all’unanimità la mozione presentata dai gruppi di minoranza – Partito Democratico, Sinistra per un’Altra Seriate e Seriate Bene Comune – che esprime solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della Clay Paky, la storica azienda seriatese che produce sistemi di illuminazione scenografica professionale.

La mozione, esposta in aula dal consigliere Marco Sironi, arriva in un momento delicato per il sito produttivo di Seriate, dove la proprietà ha manifestato l’intenzione di aprire una procedura di mobilità volontaria incentivata per una ventina di dipendenti.

La situazione occupazionale della Clay Paky è sotto osservazione da tempo. Secondo i calcoli di Fim-Cisl e Fiom-Cgil, solo nell’anno scorso si sono contate 56 uscite tra dipendenti e lavoratori somministrati.

Per i sindacati, rappresentati da Giuseppe Biundo della Fim e da Andrea Agazzi, segretario generale della Fiom, si tratta di «una decisione che desta forte perplessità e profonda preoccupazione», tanto più che l’incontro era stato richiesto per ricevere informazioni sul piano industriale e si è invece tradotto nella comunicazione della volontà aziendale di aprire una procedura di uscite.

I sindacati sottolineano inoltre come (…)

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