Due indizi non fanno una prova. Ma le ultime mosse di Pasquale Gandolfi, più che essere rivolte alla riconquista della presidenza della Provincia di Bergamo, sembrano guardare più in là. Molto più in là. E ci spieghiamo.
Non più tardi di qualche giorno fa, il candidato del centrosinistra allo scranno più alto di via Tasso ha scritto a tutti gli amministratori bergamaschi del Pd, per invitarli a una cena in vista delle prossime elezioni provinciali del 15 marzo.
La serata si terrà lunedì 9 marzo in un agriturismo di Albano Sant’Alessandro, piuttosto capiente a dire il vero. Una struttura da 250 persone che, evidentemente, Gandolfi conta di riempire.
Una delle tante cene elettorali, direte. Non proprio. Perché contrariamente alla tradizione del centrosinistra, la cena stavolta non sarebbe stata offerta dal partito, ma da Gandolfi stesso, di tasca sua. Ora, che senso politico ha spendere una valanga di quattrini per chiamare alle armi amministratori che già votano per te? Se lo sono chiesti persino gli invitati stessi, sospesi nell’amletico dubbio.
Potrebbe trattarsi di un tentativo di contarsi, sostiene qualcuno. Di vedere quanti nel centrosinistra saranno davvero al suo fianco nella corsa a via Tasso e chi invece ci crede meno. Può darsi. Ma secondo un’analisi più raffinata, potrebbe anche essere un tentativo di Gandolfi di affermare la sua leadership in un Pd provinciale che, di recente, ha perso parecchi colpi, in vista di chissà quale altro traguardo.
Beneficio del dubbio, ma qualche sospetto viene. Specie se la prima mossa fa il paio con la seconda. Ovvero, accendendo la televisione martedì sera (24 febbraio), ecco spuntare su La7 Gandolfi in grande spolvero. Intervistato, nella sua veste di presidente dell’Upi, nientepopodimeno che da Giovanni Floris, alla celebre trasmissione diMartedì.
Un palcoscenico nazionale, dunque. Di prestigio e grande visibilità (specie nell’ambiente politico). Nel quale Gandolfi è parso, invero, molto a suo agio. Fin troppo. Pur perdonandogli qualche svarione – specie quando parlando di sicurezza ha affermato che il governo ha lasciato soli i Comuni, dimenticandosi di dire che il suo partito, il Pd, è sempre stato contrario alla militarizzazione delle città finché non è stato troppo tardi – ha fatto la sua figura. Spigliato, buona oratoria. Piglio deciso. Al centro della scena, parlando di temi nazionali.
Ora, nel giro politico è ben noto che diMartedì non ospiti peones qualunque. Per partecipare alla più importante trasmissione politica del palinsesto italiano serve (…)