Discussione

«Inaccettabile, ma si sono scusati»: anche Elly Schlein tira le orecchie ai Giovani dem di Bergamo

Avevano scritto «Meglio maiale che sionista», poi lo avevano cancellato. La segretaria del Pd richiama il giovane gruppo bergamasco

«Inaccettabile, ma si sono scusati»: anche Elly Schlein tira le orecchie ai Giovani dem di Bergamo

«È inaccettabile. Ma è stato rimosso e ci sono state delle scuse da parte loro». Così Elly Schlein ha definito il post pubblicato (e poi cancellato) dai Giovani democratici di Bergamo, che ha acceso diverse polemiche e fatto il giro dei media, anche nazionali.

Il post cancellato, le scuse e le critiche dell’opposizione

Nel post originale, infatti, il giovane gruppo politico aveva pubblicato un’immagine con la frase «Meglio maiale che sionista» che ritraeva il protagonista del film di animazione giapponese “Porco Rosso”, un’allusione a una delle citazioni più famose della pellicola anni ’90, ovvero «Meglio maiale che fascista». Il post era nato nell’ambito di una polemica sul nuovo Ddl antisemitismo.

In seguito alle polemiche, arrivate dal presidente dell’associazione Italia-Israele Bergamo Matteo Oriani e dall’ex parlamentare dem Emanuele Fiano, i Giovani democratici Bergamo si erano scusati: «Scuse sincere e senza riserve a tutte le persone e le comunità ferite, offese o colpite dalla nostra grafica. Ci assumiamo la responsabilità di non aver valutato con la necessaria cura l’impatto comunicativo del messaggio, storpiandone lo spirito».

Numerose le repliche dall’opposizione. Il deputato di Fratelli d’Italia Fabio Roscani, presidente di Gioventù Nazionale, ha commentato: «Quando i Giovani democratici di Bergamo scrivono frasi di questo tipo penso che alla stupidità umana non ci sia limite. Saranno anche giovani, ma sembrano avere le idee tanto chiare quanto aberranti. Ciò detto, la mia domanda è questa: Elly Schlein si è accorta della gravità dell’accaduto? Ha intenzione di richiamare alla ragione i suoi ragazzi? Bisogna essere intransigenti contro tutte le forme di violenza, anche quella verbale e le frasi esposte ne sono, evidentemente, un’espressione feroce».