Il caso

«Meglio maiale che sionista», polemica dopo il post (cancellato) dei Giovani Dem di Bergamo sul Ddl antisemitismo

Il gruppo bergamasco ha pubblicato un'immagine, poi eliminata, che ha acceso la polemica con Emanuele Fiano e Matteo Oriani

«Meglio maiale che sionista», polemica dopo il post (cancellato) dei Giovani Dem di Bergamo sul Ddl antisemitismo

È polemica per un post pubblicato (e poi cancellato) dai Giovani Democratici di Bergamo. Il fulcro della discussione è la critica ai disegni di legge ora in discussione in Parlamento in materia di antisemitismo, basati sulla definizione dell’Ihra, l’International Holocaust Remembrance Alliance.

«Nell’ultima parte – si legge tra le pagine social del gruppo – il Ddl prevede la possibilità di negare l’autorizzazione a una manifestazione se esiste un “rischio potenziale” che in essa siano utilizzati “simboli, slogan, messaggi e qualunque altro atto antisemita”. L’antisemitismo “potenziale”, ovviamente, è soppesato sulla base della definizione e degli esempi dell’Ihra. Non possiamo più criticare uno Stato genocida».

A scatenare la polemica, però, è stato un secondo post, successivamente eliminato: un’immagine con la frase «Meglio maiale che sionista» che ritraeva il protagonista del film di animazione giapponese “Porco Rosso” (un’allusione a una delle citazioni più famose della pellicola anni ’90, ovvero «Meglio maiale che fascista»).

La posizione di Oriani e Fiano

Il presidente dell’Associazione Italia-Israele Bergamo, Matteo Oriani, ha sottolineato: «La rimozione dell’immagine rappresenta di fatto l’ammissione esplicita che il suo contenuto fosse indubbiamente e volutamente offensivo verso ebrei e cittadini israeliani». Aggiungendo: «La definizione di antisemitismo dell’Ihra è stata adottata nel 2016 ed è stata sostenuta anche dall’Italia, all’epoca guidata da un Governo di centrosinistra. Successivamente quella definizione è stata recepita anche dal Parlamento Europeo, col voto favorevole dei rappresentanti Pd, che ha invitato gli Stati membri ad attuarla».

Un commento arriva anche dall’ex parlamentare dem Emanuele Fiano: «Volete sapere se criticare Israele o i suoi governi o le sue azioni o violenze sia antisemitismo? No, per me non lo è, ma negare quel diritto al popolo ebraico lo è, a prescindere da come si chiami, è sintomo di un’ignoranza spaventosa che in una persona di sinistra non dovrebbe mai essere. Anzi, in una persona e basta. Nel Pd dovrebbe esserci un bel manifesto, contro questa oscena cosa che avete prodotto».

Il post cancellato

La replica dei Giovani Democratici Bergamo

Oggi, 6 febbraio, i Giovani Democratici Bergamo hanno replicato via social: «In relazione al post recentemente pubblicato, sentiamo il dovere di esprimere scuse sincere e senza riserve a tutte le persone e le comunità ferite, offese o colpite dalla nostra grafica».

«Su temi così delicati riteniamo indispensabile un approccio fondato su rispetto, rigore analitico e responsabilità politica, evitando semplificazioni, polarizzazioni e contrapposizioni ideologiche».

«Ci assumiamo quindi pienamente la responsabilità di non aver valutato con la necessaria cura l’impatto comunicativo del messaggio, storpiandone lo spirito. Ribadiamo la nostra natura di realtà antifascista e in quanto tale categoricamente opposta a qualsiasi forma di antisemitismo».