Le società partecipate

Nomine in Uniacque e nella Fondazione Istituti Educativi, adesso il Pd paga il conto

Fratelli d’Italia rivendica l’ad dell’azienda idrica e due posti nel futuro consiglio d'amministrazione della Fondazione di Passaggio Canonici

Nomine in Uniacque e nella Fondazione Istituti Educativi, adesso il Pd paga il conto

Archiviata la pratica Sacbo con la riconferma del presidente Giovanni Sanga, la politica bergamasca guarda alle altre società partecipate del Comune e soprattutto della Provincia. A partire da Uniacque.

Mentre sui social la gente reclama l’uscita della politica dalle società di gestione dei servizi (come se i cosiddetti tecnici avessero dato prova migliore nel resto del Paese), sia Palazzo Frizzoni sia via Tasso stanno studiando gli avvicendamenti ai vertici delle aziende pubbliche che fanno girare un bel pezzo dell’economia locale.

Uniacque è la società di gestione del ciclo idrico in gran parte della Bergamasca. L’attuale presidente è Luca Serughetti, in quota Lega. L’amministratore delegato è Pierangelo Bertocchi, vicino al Pd. Il 12 maggio è convocata l’assemblea dei soci (i sindaci dei Comuni bergamaschi che usufruiscono del servizio) per il rinnovo di presidente, amministratore delegato, consiglio d’amministrazione, Comitato di controllo (Cisc) e collegio sindacale. Insomma, ce n’è per tutti.

In quest’ottica, l’idea avanzata sarebbe quella di andare a un accordo fra centrodestra e Partito Democratico che non scontenti nessuno. Una lista unica di candidati che sarebbe votata dai sindaci su indicazione dei partiti. Insomma la consueta liturgia politica che abbiano imparato a conoscere negli anni.

Stando alle indiscrezioni, alla Lega andrebbe la presidenza. Il Carroccio – vincitore delle elezioni provinciali insieme a Fratelli d’Italia e Forza Italia – è intenzionato a confermare il presidente uscente, che arriverebbe così al terzo mandato consecutivo. «Noi confermiamo Serughetti – dice il segretario provinciale dei lumbard, Fabrizio Sala -. Sul resto stiamo facendo valutazioni».

Il Carroccio non esclude un incremento dei poteri del presidente. Mentre, come abbiamo anticipato la settimana scorsa, Fratelli d’Italia, in virtù della vittoria in Provincia, vuole fortemente l’amministratore delegato.

Difficile a questo punto che il Pd, sconfitto nelle urne in via Tasso, possa pretendere la riconferma di Bertocchi (…)

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