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Rota: «È tempo di dire basta ai giovani teppisti»

Il commento consigliere regionale (FI) Ivan Rota sulle proteste delle scorse settimane

Rota: «È tempo di dire basta ai giovani teppisti»
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«E’ tempo di dire basta a questi giovani che, con il pretesto di manifestare la propria idea, mettono a ferro e fuoco le città. È per questo che ho sottoscritto, insieme a tutto il gruppo di Forza Italia, una mozione urgente presentata lo scorso 20 ottobre in consiglio, finalizzata a condannare le violenze del 17 e 18 ottobre 2026 a Milano ed esprimere solidarietà alle forze dell’ordine e ai commercianti” ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia, Ivan Rota.

Dopo i gravi fatti del weekend del 17 e 18 ottobre nel centro di Milano – caratterizzati da vere e proprie scene di guerriglia urbana che hanno visto protagonisti molti giovanissimi – il documento degli azzurri chiede al sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, una relazione formale e precisa. L’obiettivo è chiarire la gestione della Polizia Locale, i mezzi impiegati, le direttive impartite e l’eventuale presenza di criticità organizzative, oltre a sollecitare una migliore collaborazione istituzionale. Al Governo, invece, la mozione domanda un rafforzamento dei presidi di sicurezza, una revisione della legge sul contrasto alla criminalità minorile e un intervento presso il Ministero dell’Interno per velocizzare e rendere effettive le espulsioni degli stranieri irregolari, specialmente se coinvolti in condotte violente.

«Sono richieste di buon senso anche perché, purtroppo, questi fatti recenti si sommano ad altri episodi in cui la violenza è protagonista – ha proseguito il vice capogruppo vicario di Forza Italia –. Milano è stata l’esempio più eclatante, dove teppisti senza scrupoli hanno pensato di aggredire le Forze dell’Ordine e spaccare le vetrine dei negozi, causando danni economici e pericolosi precedenti ai quali va data immediatamente una risposta chiara e inequivoca».

Nella sua analisi, Rota ha voluto sottolineare che:

«la città di Bergamo purtroppo non è esente da situazioni simili. Il problema c’è eccome, ed è sempre più diffuso. Serve avere la certezza della pena, comminare punizioni severe e avviare un progetto educativo sul valore del rispetto, rivolto a ragazzi e genitori».

Infatti, lo scorso 17 ottobre, durante un corteo studentesco di circa 800 persone nel centro di Bergamo, un gruppo si è staccato dal percorso ufficiale devastando l’area delle Autolinee e lanciando pietre, oggetti e petardi contro le forze dell’ordine, provocando il ferimento di due agenti. Il bilancio è stato di due arresti tra i maggiorenni e cinque minorenni denunciati, oltre a un minore di 14 anni segnalato al Tribunale per i minorenni. La tensione è proseguita il lunedì mattina nelle zone delle stazioni di Bergamo e Treviglio. Gruppi di giovanissimi, alcuni dei quali con passamontagna e maschere, hanno preso d’assalto e saccheggiato alcune attività commerciali: in città è stato colpito il supermercato Il Gigante, mentre a Treviglio un gruppo di minori ha fatto irruzione alla Coop rubando dagli scaffali ogni tipo di merce.

«Questo non è diritto alla manifestazione, si chiama furto con scasso e va punito con fermezza, per evitare che i giovani teppisti di oggi, che si giustificano dietro il diritto di manifestare, diventino i criminali di domani a danno della collettività» ha concluso Rota.