Foto in apertura di Cesare Zapperi (Facebbok)
Pontida, come prevedibile, mette tutti d’accordo. Almeno per ora è rientrato lo scontro interno alla Lega fra il cosiddetto “fronte” del Nord – rappresentato in primis dal segretario regionale Massimiliano Romeo e dal governatore della Lombardia Attilio Fontana – e il segretario federale Matteo Salvini per il futuro del Carroccio.
Dopo due giorni di faccia a faccia a Roma fra il capitano e l’ala critica (che comprende fra gli altri anche il governatore del Friuli Massimiliano Fedriga e il “doge” del Veneto Luca Zaia) si è arrivati a una tregua.
I leghisti serreranno i ranghi per arrivare almeno sulla carta più uniti e forti ai prossimi appuntamenti, a partire dal raduno del 20 settembre prossimo sullo storico pratone. Secondo quanto emerso, l’incontro fra Salvini e i governatori si è tenuto in un clima di collaborazione pragmatico.
Il leader avrebbe aperto al confronto e a una “road map” in vista delle prossime scadenze elettorali, recita la nota ufficiale. Il segretario federale e i governatori si rivedranno nei prossimi giorni.
Bocce ferme, dunque. Perché spaccare in questo momento non conviene a nessuno. Specie a dieci giorni da Pontida. Intanto il Capitano ha mandato un messaggio chiaro: «Non ci vedremo per equilibri di partito, ma per fare cose». Aggiungendo sibillino: «Da milanese è difficile ipotizzare una fronda nordista (…)