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il caso politico

Treviglio, lista civica a sostegno del sindaco dà delle «capre» ai commercianti: è polemica

"Rinascerò", che sostiene il primo cittadino uscente Juri Imeri, dopo aver pubblicato il post su Facebook ha chiesto scusa e lo ha rimosso, dando la colpa a un collaboratore che avrebbe agito di sua sponte

Treviglio, lista civica a sostegno del sindaco dà delle «capre» ai commercianti: è polemica
Politica 12 Aprile 2021 ore 15:23

Definire i commercianti che rispettano le chiusure imposte dal Governo come delle «capre che per paura chiudono, andando ad elemosinare in piazza» non è certamente il modo migliore per sostenere un candidato sindaco alle elezioni.

Questo pensiero però non deve aver sfiorato minimamente un collaboratore della lista civica “Rinascerò per Treviglio”, fondata dal medico Oreste Risi che si candida a Treviglio a sostegno del sindaco uscente Juri Imeri, che venerdì sera (9 aprile) ha pubblicato un messaggio su Facebook che ha scatenato un vero e proprio caso politico nella Bassa.

Come riportano i colleghi di PrimaTreviglio, la lista civica ha rimosso il post e fatto ricadere ogni responsabilità sul singolo, dicendo che aveva agito di sua sponte, senza condividere il proprio pensiero. «Chiediamo scusa dell’accaduto – hanno scritto – con la certezza che questi episodi non si ripeteranno in futuro. Rinascerò è una lista a favore delle aziende e dei lavoratori autonomi che stanno soffrendo per la crisi economica che ha colpito un po’ tutti i settori. Ci proponiamo di essere parte attiva, con suggerimenti ed azioni per cercare soluzioni che aiutino il territorio ad avere nuove possibilità di crescita e benessere».

Il post incriminato

Il messaggio pubblicato su Facebook faceva da commento a un video in cui una barista trentina si opponeva alle ordinanze anti-Covid, disobbedendo in modo civile continuando a lavorare.

«Commercianti, imparate – si leggeva -! Questa è una Donna con la D maiuscola, a differenza delle capre, che per paura chiudono, andando ad elemosinare in piazza, chiedendo di riaprire in sicurezza imbavagliati, anch’essi strumentalizzati dalla politica corrotta. I diritti vanno esercitati, non chiesti».

Le reazioni

Se chi ha pubblicato il commento voleva sfruttare a vantaggio della lista (e quindi del sindaco Imeri) il comprensibile malessere vissuto da diverse categorie economiche, in realtà ha commesso un clamoroso autogol.

Tra i primi a reagire, a Treviglio, è stato il presidente dell’associazione commercianti Gabriele Anghinoni: «I commercianti trevigliesi che hanno rispettato leggi e decreti con grande senso di responsabilità ringraziano sentitamente – ha detto -. Ce ne ricorderemo».

Pressoché immediato anche il commento del primo cittadino, che ha provato a salvare il salvabile osservando che «l’unica capra, con tutto il rispetto, è chi ha scritto il post. Un post dal quale mi dissocio, senza troppi fronzoli». Dal post si sono dissociati anche il circolo cittadino di Fratelli d’Italia e Forza Italia Treviglio Popolare.

La vicenda si è trasformata in un assist all’opposizione, che è subito partita all’attacco della maggioranza. «Che coraggio – ha commentato il candidato sindaco di centrosinistra (Pd) Matilde Tura -, dopo che in questi mesi sulle attività trevigliesi si è abbattuta una pioggia di multe, molto spesso per il nulla! Sono personalmente convita che il sindaco prenderà le distanze da questa lista».

«Anziché insultare chi da un anno sta soffrendo e facendo sacrifici – ha aggiunto Tura -, un buon punto di partenza per aiutare queste categorie sarebbe azzerare la Tari per il semestre gennaio-giugno, come abbiamo proposto, e fare un bando pubblico per contribuire alle spese sostenute in questi durissimi mesi».

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