La conferenza

Vannacci in Regione Lombardia: Ferrazzi e Macconi passano a Futuro Nazionale. “Siamo il sestante per aggiustare la rotta”

Il generale al Pirellone con i due consiglieri regionali passati a Futuro Nazionale. Green Deal "la più grande truffa europea", giovani chiedono sicurezza. E ci sarà un possibile candidato sindaco a Milano

Vannacci in Regione Lombardia: Ferrazzi e Macconi passano a Futuro Nazionale. “Siamo il sestante per aggiustare la rotta”

Due consiglieri regionali lombardi, Luca Ferrazzi e Pietro Macconi, hanno annunciato questa mattina, 26 maggio, al Pirellone il loro passaggio al partito Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci. Alla conferenza stampa, molto partecipata da media e sostenitori, era presente lo stesso Vannacci che ha affrontato diversi temi, dalla coerenza politica europea alla sicurezza, dal Green Deal alle prossime elezioni milanesi.

La coerenza tra Europa e Italia: “Succubi di scelte scellerate”

Vannacci ha esordito sottolineando le incoerenze del sistema politico attuale: “Futuro Nazionale rappresenta questo, riporta dei principi valori ideali che non sono nuovi, sotto molti aspetti, ma che in parte sono stati dimenticati, sono stati annacquati, sono stati diluiti. Noi spesso siamo succubi di queste scelte scellerate.”

Il generale ha poi attaccato le dinamiche europee: “Il Partito Popolare Europeo, di cui fa parte per esempio Forza Italia, in Europa è alleato con i socialdemocratici. Quasi tutti i provvedimenti che vengono assunti vedono i rappresentanti di Forza Italia votare in linea con quanto votano i rappresentanti del PD. Molto spesso queste linee europee vengono poi a ricaduta, a riverberarsi sulla politica nazionale, dove invece ci sono altre alleanze. C’è sicuramente un problema di coerenza.”

Vannacci ha collegato questa situazione all’astensionismo: “Forse è anche per questo che oggi abbiamo il 52% degli elettori che non si reca a votare, perché pensa che il proprio voto sia inutile, perché pensa che non sia sufficiente per proteggere, per promuovere gli interessi nazionali.”

 

Green Deal: “La più grande truffa europea”

Durissimo l’attacco al Green Deal: “È la più grande truffa che l’Europa abbia subito dal dopoguerra a oggi, ha sicuramente influenzato negativamente la capacità dell’Italia di produrre ricchezza. Se oggi la benzina la paghiamo più di 2 euro al litro alla pompa, è anche a causa di questo Green Deal. È anche a causa delle relazioni internazionali che ci impediscono di comprare l’energia dove sarebbe più comodo comprarla, dove sarebbe meno caro comprarla.”

Ferrazzi e Macconi: “Atto di coraggio”

Vannacci ha accolto i due consiglieri regionali definendo la loro scelta “un atto di coraggio“: “Non è semplice lasciare decenni di esperienza politica, di militanza in un determinato partito per aderire a un’idea, ad un sogno che si sta formando. Sicuramente dimostra passione, dimostra entusiasmo, dimostra voglia di continuare a costruire, di non fermarsi, di non gettare la spugna.”

Luca Ferrazzi ha spiegato la sua decisione: “Sono nato politicamente nella destra italiana. Oggi finalmente c’è un partito che credo mi possa rappresentare. Rappresenta quei valori, quei principi nei quali ho sempre creduto. È un partito nuovo. Cerchiamo di lavorare per farlo crescere e per stimolare anche una riproposizione di questi temi a partire dalla sicurezza in modo forte e coerente.”

Sul tema di possibili altre adesioni, Ferrazzi ha precisato: “Sicuramente c’è una grande attenzione, ci sono altri colleghi che hanno mostrato un disagio. Noi però non siamo interessati a fare una campagna acquisti per ricollocare qualche consigliere. Vogliamo accogliere chi crede a questo progetto innanzitutto e chi deve avere il cuore sotto gli ostacoli.”

Alleanze in Lombardia: “Barra a dritta, ma no opposizione preconcetta”

Sulla possibile alleanza con il centrodestra e sulla possibilità di aprire un dialogo con Fontana, Vannacci ha chiarito: “Futuro Nazionale non nasce per avere qualcosa in comune con qualcun altro, nasce per portare avanti i propri principi. Laddove saranno possibili le sinergie che non tradiscono le nostre linee rosse, andremo avanti insieme. Laddove Fontana deciderà che queste sinergie non ci sono, buona fortuna a Fontana, però sicuramente noi non cambiamo rotta.”

Il generale ha usato una metafora navale: “Futuro Nazionale è una specie di sestante. Secondo noi qualcuno ha perso la rotta iniziale, siamo qua per fare il punto nave, per rimettere l’imbarcazione sulla giusta rotta, con la barra, guarda caso, a dritta.”

Ha poi aggiunto: “Nelle prossime settimane instaureremo un dialogo all’interno dei partiti di maggioranza, compreso il Presidente Fontana, e verificheremo se ci saranno le condizioni per organicamente entrare in maggioranza o meno. Difficilmente potremmo fare un’opposizione strumentale a cose buone che vengono proposte.”

Milano 2027: Vannacci possibile candidato sindaco

Sulle elezioni comunali di Milano del 2027, Vannacci ha fatto un annuncio provocatorio: “Futuro Nazionale sarà presente come partito, come squadra e probabilmente anche come proposta di un sindaco. Le alleanze si fanno prima delle elezioni, noi al momento avendo ben chiaro qual è il nostro angolo di manovra, su Milano saremo sicuramente presenti come saremo presenti in tutte le altre realtà amministrative di rilievo, come Roma.”

I giovani e il tema della sicurezza

Vannacci ha dedicato ampio spazio al tema dei giovani: “Una gran parte dei simpatizzanti di Futuro Nazionale appartengono alla fascia dei 18-24 anni, quindi giovanissimi. Io i veri sondaggi li faccio per la strada, non mi fido delle agenzie ammaestrate. Vedo tantissimi giovani che vengono agli eventi, che mi vengono a stringere la mano, che mi fermano quando vado a correre.”

Il generale ha sottolineato come i giovani “hanno bisogno di un punto di riferimento che a loro piaccia, che a loro ispiri, che a loro funga da locomotiva, da traino, da sogno.”

Sul tema più sentito dai giovani, Vannacci ha rivelato: “Proprio ieri sera uno dei temi più importanti non è tanto l’aspetto dello studio, della scuola, del lavoro, ma soprattutto della sicurezza. Moltissimi mi dicono: noi non possiamo più girare per le nostre città. I nostri amici sono stati aggrediti, sono stati presi a calci, sono stati picchiati. La loro preoccupazione è la sicurezza.”