L'esito delle urne

Vince il centrodestra: Gafforelli è il nuovo presidente della Provincia di Bergamo

Alle elezioni che si sono tenute quest'oggi (domenica 15 marzo) Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia vincono di circa 3000 punti ponderali. Battuto Gandolfi. Per gli azzurri il primo presidente in via Tasso

Vince il centrodestra: Gafforelli è il nuovo presidente della Provincia di Bergamo

Gianfranco Gafforelli è il nuovo presidente della Provincia di Bergamo. Il candidato del centrodestra ha sconfitto l’avversario, il presidente uscente ricandidato dal centrosinistra Pasquale Gandolfi.

È questo l’esito delle elezioni di secondo livello che si sono tenute quest’oggi, domenica 15 marzo, nella sede unica della Casa dello sport, a Bergamo.

Per Gafforelli – 73 anni, sindaco di Romano di Lombardia, democristiano convinto e esponente di Forza Italia – si tratta di un nuovo mandato in via Tasso, dopo quello già avuto da indipendente fra il 2018 e il 2021.

Il distacco sull’avversario Gandolfi è stato di circa tremila punti ponderali. In termini percentuali la gara si è chiusa 52 a 48.

Gafforelli ha una lunga esperienza politica e conosce molto bene la Bergamasca. Dal 1990 al 2004 e poi dal 2011 al 2021 è stato sindaco di Calcinate. In precedenza ha avuto incarichi nel parco del Serio e nelle società partecipate. Nel 2024, passato con gli azzurri, ha vinto le elezioni a Romano di Lombardia dopo un decennio dominato dal centrosinistra. Ora il bis in Provincia.

Per Forza Italia si tratta della prima presidenza della Provincia, dopo aver ottenuto nello scorso mandato la vicepresidenza con Umberto Valois.

Che le cose per Gafforelli fossero in discesa lo si è capito subito, questa mattina. Quando ai seggi c’erano lunghe file di sindaci e amministratori, soprattutto dei piccoli Comuni, sintomo che la partecipazione al voto sarebbe stata notevole.

E così è stato. Erano circa tremila – fra sindaci e consiglieri comunali – gli aventi diritto al voto. L’affluenza è stata da record (72,8 per cento), nonostante il presidente uscente Gandolfi abbia deciso – per motivi tecnici e legali, ha sostenuto – di concentrare il voto in una sola sede, non concedendo il voto diffuso sul territorio, richiesto a gran voce del centrodestra.

Alle 16 l’affluenza aveva già superato il 60 per cento degli aventi diritto. Alle urne erano già andati in oltre 1.700, contro i 1.400 della tornata precedente. Il che la dice lunga sul desiderio di votare da parte degli amministratori, specie quelli dei piccoli Comuni, e sulla capacità di organizzazione territoriale del centrodestra.

Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, dopo aver sancito un’unione che mancava da anni, per quest’elezione si sono mobilitati in forze. E alla fine hanno centrato il risultato.

La corsa di Gandolfi, dopo lo strappo di Caravaggio provocato dalle mosse azzardate della segreteria provinciale del Pd che ha mandato in frantumi la coalizione che sosteneva il presidente, è parsa in salita. Il sindaco di Treviolo ci ha provato, ottenendo un risultato buono grazie ai suoi molteplici sforzi. Ma che l’impresa fosse molto complicata era apparso fin da subito.

Il presidente uscente della Provincia Pasquale Gandolfi al voto

E stamattina, con l’affluenza record se ne è avuto la conferma. Lo hanno capito anche gli uomini del Pd che la gara sarebbe stata assai ardua. Stamani, oltre a Gandolfi, ha votato rapidamente la sindaca di Bergamo Elena Carnevali, mentre il vicecoordinatore regionale dei dem Matteo Rossi si è fermato circa un’ora alle urne.