LIGURIA

Un arco di terra sospeso tra mare e monti

Il posto ideale per una vacanza all'insegna del relax senza dimenticare sport, cultura e buona cucina

Un arco di terra sospeso tra mare e monti
01 Giugno 2020 ore 10:19

Portofino e le Cinque Terre con la Via dell’Amore; Sanremo con il Casinò e le sue ville da sogno; il muretto di Alassio e le focacce di Recco; i borghi medievali di Triora e di Badalucco; e Genova, con la sua storia e il suo Acquario. La Liguria è sole, mare, spiagge, certamente, ma anche molto altro. E prepariamoci perché, se lo vogliamo, tutto questo possiamo tornare a vederlo e ad apprezzarlo!

Innanzitutto spiagge e mare

Non possiamo che partire da qui, dai 342 chilometri di coste della Liguria, con le decine di Bandiere Blu che sventolano sia nella Riviera di Levante che in quella di Ponente, spiagge attrezzate, piccole gemme, lidi scenografici oppure calette segrete: sono il più grande biglietto da visita di questa meravigliosa regione.
E’ tutto così bello che è difficile persino individuare da dove partire e senz’altro si dovrà lasciar fuori qualcosa. Scegliamo le Cinque Terre e i suoi affascinanti borghi di pescatori caratterizzati da case colorate e da vigneti aggrappati ai ripidi terrazzamenti che salgono sulle colline che danno sul mare e che dal 1997 fanno parte della lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco: tra Monterosso e Rio Maggiore passando per Vernazza, Corniglia e Manarola, potrete percorrere una delle passeggiate più romantiche che vi sia mai capitata.
Si risale nel golfo del Tigullio, con località che da sole meritano una vacanza. A cominciare dall’affascinante Portofino, conosciuta in tutto il mondo per la sua eleganza, meta prestigiosa e d’élite, con le sue abitazioni color pastello che se la vedi dal mare sembra uscita da un dipinto. Ancor prima Rapallo, con l’Antico Castello sul mare, il grazioso centro storico medioevale e lo scenografico Lungomare Vittorio Veneto, o la splendida Santa Margherita Ligure, capitale dei gamberoni rossi. E poi, nel confinante Golfo Paradiso, ci sono Camogli, antico borgo marinaro che affascina i visitatori con palazzi colorati, scale, viuzze nel centro storico e il porto dove ancora attraccano i pescherecci e Recco, la capitale gastronomica della Liguria per la sua focaccia al formaggio che, oltre ad essere celebre, diventerà indimenticabile dopo che l’avrete assaggiata.

Oltrepassata Genova si gira a Ponente e qui le località di mare ambite mete turistiche si sprecano. Si comincia con la cosiddetta Riviera delle Palme, dove vanno almeno citate Arenzano, famosa anche per il Santuario del Bambino Gesù di Praga; Varazze e la sua Passeggiata Europa, lunga circa 4,5 km, che, ricavata sul vecchio tracciato a binario unico della ferrovia Genova-Ventimiglia, la unisce a Cogoleto; Varigotti, tutta color pastello, con la sua baia dei Saraceni, le bouganville e le quattro viuzze di cui è impossibile non innamorarsi; e Alassio con il suo Muretto sempre più glamour e il budello, la storica via che la attraversa, un vero concentrato “di tendenza”.

Varigotti, splendida con le sue case color pastello

Si prosegue con la Riviera dei Fiori, da Cervo a Ventimiglia, passando per Diano Marina, particolarmente apprezzata dal turismo legato alle famiglie per il suo litorale sabbioso di 3,5 chilometri, e soprattutto Sanremo e Bordighera. Della prima, la “Città dei fiori” per antonomasia, non basterebbe un libro per raccontarne il Festival, il Casinò, la Milano-Sanremo, il Rally, il Premio Tenco… e poi le sue ville in stile libery, il porto antico, le spiagge, il Forte di Santa Tecla, la città vecchia e i suoi carrugi, la passeggiata lungo “la vasca” fino al Teatro Ariston e la “chiesa russa”. Insomma, i motivi per passarvi una vacanza sono davvero tanti. Non è da meno Bordighera: basti dire che il suo mare ispirò ben 34 quadri di Claude Monet e ospitò Evita Peron che inaugurò il Lungomare Argentina, la passeggiata a mare più lunga della Riviera, estesa per circa due chilometri. Bellissime ville la caratterizzano, come Villa Regina Margherita, costruita ad inizio ‘900 come residenza privata della regina Margherita di Savoia e divenuta nel 2011 sede di un museo pinacoteca con le collezioni della Fondazione Terruzzi, e Villa Garnier.

Ma anche montagne e misteri

La Liguria non è solo spiagge e mare. Le colline e le montagne che fanno da confine verso il resto del Paese offrono straordinarie opportunità. Si tratta di uno sconfinato paradiso per chi ama il trekking e ha la possibilità di perdersi fra sentieri e camminamenti, ma anche per chi sogna evoluzioni in mountain bike oppure ancora per chi adora passeggiare a cavallo. C’è anche spazio per chi arrampica e per i parchi avventura, e per gli affascinanti e misteriosi borghi medievali. Gli esempi si sprecano: stando sull’Appennino si pensi a Santo Stefano d’Aveto dov’è possibile riscoprire laghi di origine glaciale: particolarmente suggestivo è il Lago degli Abeti, che deve il suo nome alla presenza di abeti bianchi sul fondo, oppure ecco il Lago delle Lame (dove si pratica la pesca sportiva). Qui è il regno del downhill in mountain bike con tracciati in grado di combinare ambiente e difficoltà tecniche. Quanto a trekking e mtb non sono da meno la Val Trebbia, una sorta di bike park naturale con i sentieri del Monte Montarlone (o Montarlù, la montagna del lupo), e il Parco naturale regionale dell’Antola, al cui interno esiste una miriade di mulattiere, strade bianche e tracce sterrate che dai pascoli e dalle vallate circostanti giungono alla vetta del Monte Antola.

Badalucco, famosa per i suoi murales e le ceramiche

Sul fronte di Ponente, l’entroterra imperiese è tutto da scoprire, con i suoi borghi ricchi di tradizioni, cultura e testimonianze storiche. Si pensi al borgo medioevale di Pieve di Teco che custodisce il teatro più piccolo del mondo, il Teatro Salvini, alla caratteristica Dolcedo, con la splendida Chiesa parrocchiale di San Tommaso e il celebre Ponte Grande, meglio noto come Ponte dei Cavalieri di Malta, alla medievale Taggia disposta a ventaglio intorno ai ruderi della fortezza, poi a Badalucco, con i suoi murales e le sue ceramiche, e infine alla misteriosa Triora, teatro nel XVI secolo di uno dei più noti processi per stregoneria, ammantata di mistero e di magia. Sotto questo punto di vista è altrettanto affascinante il borgo di Bajardo, nel primo millennio importante luogo di culto per i Druidi, sacerdoti celti. Proseguendo verso il confine francese si trova il pittoresco Principato di Seborga, dietro Bordighera, dove, secondo una leggenda, sarebbero stati consacrati i primi cavalieri Templari. Il viaggio nell’entroterra imperiese si può concludere in Val Nervia, passando prima per gli stretti “carugi” di Dolceacqua, borgo medioevale aggrappato al suo castello, e finendo ad Apricale, dominata dall’imponente struttura del medioevale Castello della Lucertola, rifugio di viaggiatori e artisti che hanno trovato nell’intrico dei suoi vicoli pace ed ispirazione.

Apricale dominata dal medievale Castello della Lucertola

E da queste parti non mancano suggestivi percorsi, a piedi o in bici. Ne citiamo un paio che si possono percorrere a tappe: la “Via della Costa”, 83 km dal valico di Ponte San Ludovico, sul confine francese, al Passo Chiappa sopra Cervo, quella che una volta era l’itinerario compiuto dai pellegrini che si recavano a Roma; e la cosiddetta “Alta Via dei Monti Liguri”, più impegnativa, circa 95 km e un dislivello massimo di 2.180 metri da Ventimiglia lungo il crinale principale delle Alpi Liguri sino al confine orientale a Colla di Caprauna.

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