Regione Lombardia

Commissione Covid a Italia Viva: il Pd sospetta un accordo con la Lega tra Milano e Roma

La non partecipazione dei renziani al voto sul processo a Salvini e la scelta del centrodestra lombardo di affidare a loro la commissione d'inchiesta infiammano il Pirellone

Commissione Covid a Italia Viva: il Pd sospetta un accordo con la Lega tra Milano e Roma
26 Maggio 2020 ore 17:51

Il consigliere regionale Pd Pietro Bussolati solleva il dubbio di un accordo che dalla Regione arriva fino al voto sul processo a Matteo Salvini. Al centro, il voto sulla vicenda Open Arms a Roma, la presidenza della Commissione Covid e i ruoli di Italia Viva.

Commissione Covid, la maggioranza sceglie Baffi

Una trama di accordi tra Milano e Roma quella riportata da Prima Saronno: la presidenza della commissione di inchiesta sul Covid in Lombardia “in cambio” della non partecipazione al voto nella Giunta per le Immunità Parlamentari sul processo a Matteo Salvini per la vicenda Open Arms. E’ il sospetto, non troppo velato, del consigliere Pd Pietro Bussolati dopo l’elezione coi voti ella maggioranza di Patrizia Baffi alla presidenza della commissione d’inchiesta che dovrebbe accertare eventuali mancanze, errori e responsabilità della Giunta nella gestione della lotta al coronavirus.

Presidenza a sorpresa

Visto il ruolo della commissione d’inchiesta, lo Statuto prevede che la presidenza sia indicata dalle minoranze. Una regola che dovrebbe evitare potenziali “conflitti d’interesse” naturali nell’affidare la guida di un organismo di indagine sull’azione di una Giunta a chi quelal Giunta la sostiene. Come spiega Bussolati, quel nome sarebbe dovuto essere quello di Jacopo Scandella, consigliere Pd della Val Seriana, che aveva sempre ottenuto “il 95% dei voti in tutti i precedenti tentativi”. L’aula però alla fine ha eletto il consigliere di Italia Viva Patrizia Baffi, in “rottura” con l’indicazione delle opposizioni: 45 voti dalla maggioranza e uno solo dalla minoranza. Quello di Baffi.

Sospetto sull’asse Roma-Milano

Perchè scegliere Baffi e non il candidato indicato a larghissima maggioranza dalle opposizioni? Bussolati ha un sospetto. “Ieri Salvini partecipa ad una riunione della Lega al Pirellone – scrive – Italia Viva non partecipa al voto sul processo a Salvini. La maggioranza vota Patrizia Baffi di Italia Viva presidente della commissione d’inchiesta sui fatti relativi al Covid”. Durissimo anche il collega dem Samuele Astuti:

“Far finta di eleggere fra le file della minoranza il presidente di questa delicata commissione, che dovrebbe far luce sulla disastrosa gestione dell’emergenza, per poter tenere sotto controllo le notizie e i risultati della stessa. Sempre di più, l’agire di questa maggioranza sembra mosso più dal voler affossare responsabilità politiche, sociali e umane piuttosto che dare la possibilità ai cittadini di capire cosa sia realmente successo”.

Le minoranze abbandonano l’aula

Dopo il voto il Pd ha deciso di abbandonare l’aula.

“A questo punto è necessario scendere in piazza perchè oltre all’arroganza degli errori c’è la paura di scoprire le gravi responsabilità politiche di Attilio Fontana su questa vicenda – conclude Bussolati – Continueremo a cercare le loro responsabilità politiche oltre la paura della maggioranza, oltre le disposizioni di una commissione addomesticata”.

La difesa di Rosato: “Patrizia si dimetta, a noi le poltrone non servono”

A difendere il consigliere Baffi il Vicepresidente della Camera Ettore Rosato, compagno di partito in Italia Viva. Il deputato definisce “vergognosa strumentalizzazione” la polemica sollevata dal Pd e invoca “scelte nette”: le dimissioni di Baffi dal ruolo appena affidatole:

“A noi le poltrone non servono, lasciamole al Pd”

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