Attività lavorativa sospesa

Allarme Covid: nuovo focolaio in un macello nel Mantovano

Per il momento su 324 lavoratori ad oggi testati, 34 sono risultati positivi.

Allarme Covid: nuovo focolaio in un macello nel Mantovano
02 Luglio 2020 ore 11:20

E’ ‘(di nuovo) allarme Coronavirus in un paese del Basso Mantovano, a Viadana: nella giornata di lunedì 29 giugno 2020 i tecnici dell’Ats Valpadana hanno effettuato un sopralluogo in macello cittadino, il Ghinzelli dove 34 persone sono risultate positive al coronavirus.

Tamponi a tappeto per tutti i dipendenti

Da Prima Mantova

Sono state attivate le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) di ATS delle sedi di Viadana e Cremona, che hanno sottoposto a tampone nasofaringeo 88 dipendenti della Ditta e delle imprese che a vario titolo operano presso lo stabilimento, portando ad un totale di 412 i lavoratori sottoposti a monitoraggio attivo. I campioni prelevati stamane sono stati trasportati al laboratorio dell’ASST di Cremona per essere analizzati; i risultati saranno noti domattina.

Dei 324 lavoratori ad oggi testati, 34 sono risultati positivi; si tratta di persone per lo più asintomatiche, per le quali sono già state disposte le necessarie misure di isolamento (così come per i loro contatti stretti), come previsto dalla normativa vigente.

Attività lavorativa ancora sospesa

Prosegue la sospensione delle attività presso il Macello già disposta nella giornata di lunedì 29 giugno, in attesa dell’esito delle ulteriori verifiche in corso e dei previsti interventi igienico-sanitari.

Nella giornata di ieri, 1 luglio 2020, sono stati inoltre confermati due casi di positività nel Macello Fratelli Martelli di Dosolo, un altro paese del Basso Mantovano poco lontano da quello di Viadana. Nonostante i dipendenti siano tutti stati sottoposti a controlli, i casi di positività sembrerebbero comunque essersi fermati ai due lavoratori che hanno dato l’allarme e che ora sono stati messi in isolamento.

Anche nei mattatoi tedeschi il virus si diffonde

E’ di metà giugno la notizia che anche in un’azienda tedesca operante nel settore della macellazione sono stati riscontrati 400 casi di positività al Coronavirus su 500 test effettuati. 
Già dalla fine del mese di Maggio sono stati diversi i focolai Covid-19 riscontrati nei macelli e nei mattatoi tedeschi, sollevando notevoli preoccupazioni tra la popolazione sulle condizioni di lavoro e di alloggio di molti dipendenti, parecchi dei quali erano lavoratori stagionali provenienti dall’Est Europa.

In seguito ai primi riscontri di positività però il governo tedesco ha fin da subito imposto controlli e test regolari su tutti i dipendenti impiegati nel settore della filiera della carne.

Perché si è diffuso proprio in questo ambiente?

Le spiegazioni del perché tale virus si sia diffuso proprio in questo ambiente lavorativi possono essere due: da un lato perché, com’è noto, il Coronavirus prolifera maggiormente con le basse temperature, come nel caso di quelle necessarie per una macelleria o salumeria. In secondo luogo, purtroppo, perché in questo tipo di ambienti lavorativi è difficile mantenere il distanziamento sociale richiesto per arginare il diffondersi del virus.

E’ da rilevare che a Viadana nonostante un temporaneo stop della crescita del virus, negli ultimi giorni purtroppo il conto dei positivi in città ha ricominciato a cresce.

LEGGI ANCHE: Altri due lavoratori positivi al Covid in un macello di Dosolo

LEGGI ANCHE: Cresce il numero di positivi del nuovo focolaio di Viadana: su 324 lavoratori 34 hanno il Covid

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Curiosità
ANCI Lombardia