Bilancio solido

Poste Italiane: utile primo semestre 546 milioni "nonostante il Covid"

L’amministratore delegato Matteo Del Fante sottolinea i servizi offerti e i progetti futuri per la rete.

Poste Italiane: utile primo semestre 546 milioni "nonostante il Covid"
03 Agosto 2020 ore 16:55

Poste Italiane: bilancio solido, calo nel semestre e conferma del dividendo. Se n’è parlato venerdì 31 luglio nel corso di una conference call che è servita a mettere in evidenza i risultati di gruppo del secondo trimestre e dei primi sei mesi 2020. Poste Italiane, in sostanza, gode di buona salute. Ha infatti chiuso il primo semestre con un utile netto a 546 milioni (erano 763 al 30 giugno 2019) nonostante la crisi legata al Covid-19. Ora rilancia la propria strategia di dividendo.

Il bilancio

Ad aiutare i risultati del gruppo, che nel secondo trimestre ha registrato un risultato netto pari a 239 milioni, troviamo da una parte le performance in recupero da giugno dall’altra le iniziative di riduzione dei costi, con quelli operativi totali in calo di 2 miliardi fra aprile e giugno stesso. Il forte calo della corrispondenza, tuttavia, è stato mitigato dal buon andamento del business dei pacchi; i ricavi del semestre sono stati pari a 5,1 miliardi, in calo del 7,9% sul 2019, con quelli da poste, corrispondenza e pacchi pari a 1,5 miliardi (-16,1%). In crescita a 338 milioni, invece, quelli da pagamenti e mobile. Soddisfatto di fronte ai risultati portati a casa l’amministratore delegato e direttore generale, Matteo Del Fante.

“Stiamo assistendo ad una ripresa sempre più consistente dei ricavi – ha spiegato alla presenza dei vertici dell’azienda – siamo riusciti a preservare un bilancio solido e, come previsto, abbiamo pagato il dividendo 2019”.

Le novità di Poste Italiane

Tra gli elementi di novità agli sportelli, il rafforzamento del ruolo come operatore di sistema, una significativa performance del gruppo in recupero a giugno, ma anche concrete iniziative di riduzione dei costi per preservare la redditività di lungo termine. Il gruppo, inoltre, ha confermato la strategia di dividendo in vista dell’aggiornamento del piano strategico “Deliver 2022”, fissato al quarto trimestre. Del Fante ha anche sottolineato l’importanza di aver erogato un servizio senza interruzioni, specie durante i primi sei mesi dell’anno.

“E’ stato un momento decisivo nella storia del Paese e dell’azienda. I benefici della diversificazione del business e della resilienza operativa sono stati confermati n un contesto sfidante. Poste Italiane ha infatti assicurato un servizio ininterrotto, supportando al contempo tutti gli stakeholder. L’ampia collaborazione con le istituzioni nazionali continua, con il nostro know-how operativo a supporto delle attività logistiche della Protezione Civile”.

La ripresa

Tutto mentre i ricavi, invero, hanno avvertito una botta nel calo della corrispondenza.

“I nostri ricavi sono stati penalizzati dal forte calo della corrispondenza, che è però stato mitigato dal record di pacchi B2C consegnati, anche grazie al Joint Delivery Model pienamente completato e al nostro centro di smistamento automatizzato all’avanguardia di Bologna. Stiamo quindi assistendo ad una ripresa sempre più consistente. A dimostrarlo è il fatto che siamo riusciti a preservare un bilancio solido e, come previsto, abbiamo pagato il dividendo 2019”.

A tenere, in pieno lockdown, è stato pure il network targato Poste.

“I nostri canali di distribuzione, digitali e reti terze – ha aggiunto Del Fante – hanno efficacemente integrato la rete fisica dei nostri uffici postali, sia durante la fase di lockdown che nella fase successiva”.

Il futuro di Poste Italiane

Quanto ai piani futuri, la stessa azienda ha indicato la riduzione dei costi come via maestra sempre per “preservare la redditività di lungo termine”.

“Grazie al piano di trasformazione in corso – ha infine concluso il direttore – Siamo in grado di cogliere nuove opportunità di mercato. Sono fiducioso nella nostra capacità di guidare il cambiamento e creare valore per tutti i nostri stakeholder. Il duro lavoro quotidiano delle nostre persone e la resilienza che hanno dimostrato, stanno contribuendo materialmente alla graduale ripresa commerciale che prevediamo continuerà nella seconda metà dell’anno”

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