Regione Lombardia

Rossi: "Stop a impianti sciistici danno enorme per le vallate"

Il sottosegretario regionale ai Grandi eventi sportivi si augura in tutti i modi che venga scongiurato il rischio di rimandare l'apertura dei comprensori.

25 Novembre 2020 ore 11:55

Il sottosegretario regionale ai Grandi eventi sportivi, Antonio Rossi, ha detto la sua in merito all’intenzione del Governo centrale di rimandare l’apertura degli impianti sciistici a causa del Coronavirus. Una posizione diametralmente opposta a quella assunta dal Pirellone per bocca degli assessori alla partita.

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“Impianti sciistici vivono di turismo invernale”

In qualità di sottosegretario ma anche uomo di sport, Rossi si è spiegato così:

“Che il Governo Conte bis sia intenzionato è un conto, che faccia bene è un altro. Nella maggior parte dei comprensori delle vallate, con il 40% del territorio lombardo che è montano, si vive di turismo invernale soprattutto nel periodo natalizio. Chiudere e quindi magari pensare di riaprirlo dopo l’Epifania sarebbe un danno enorme.

Sì alla riapertura degli impianti sciistici se condizioni

“A Roma hanno i dati per vedere se la zona debba rimanere rossa, per via dello stress negli ospedali, o meno – ha poi proseguito Rossi – Se è un discorso di natura sanitaria ok, ma se ci sono delle aperture e non c’è sofferenza nelle strutture ospedaliere, allora credo che con i protocolli formulati da tutti gli assessori ed approvati in Conferenza Stato-regioni ci potranno essere le condizioni per poter tornare a sciare in sicurezza”.

Antonio Rossi riapertura impianti sciistici

Antonio Rossi

La firma al primo decreto olimpiadi

Pochi giorni fa, intanto, è arrivata la firma al Decreto ministeriale che finanzia le infrastrutture in vista dei giochi olimpici Milano – Cortina 2026. Su questo Rossi ha analogamente espresso delle riserve:

“Sono molto preoccupato perché il decreto è arrivato a 11 mesi dalla Legge olimpica. Non è stata ancora fatta l’agenzia che si occuperà delle infrastrutture olimpiche. Sono opere, lo ricordo, che richiedono molto tempo. Manca anche il commissario e lo statuto”.

Priorità ai collegamenti

Quindi Rossi preme sulle opere a cominciare dalle infrastrutture di collegamento:

“Ci sono i finanziamenti, che riguardano soprattutto i collegamenti tra Milano e la Valtellina sia su gomma che su ferrovia, spero quindi si possa iniziare al più presto a lavorare in vista dei giochi”.

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