Centrali idroelettriche: quali sono le regioni italiane che producono più energia elettrica?

Centrali idroelettriche: quali sono le regioni italiane che producono più energia elettrica?

Una centrale idroelettrica è un impianto grazie al quale viene prodotta energia elettrica sfruttando l’energia potenziale e cinetica dell’acqua (idro- è un suffisso, derivato dal greco, che significa acqua).

Si tratta di un sistema in cui l’acqua che proviene da un corso d’acqua naturale (per esempio un fiume o un torrente) oppure da un da bacino artificiale, viene convogliata verso apposite turbine. La forza dell’acqua fa ruotare queste turbine che, a loro volta, azionano un generatore che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica.

In estrema sintesi i passaggi sono i seguenti: energia potenziale, energia cinetica, energia meccanica, energia elettrica.

L’elettricità generata dalle centrali idroelettriche, che sono circa 4.900 nel nostro Paese, viene in seguito convogliata nella rete elettrica nazionale e distribuita ai consumatori privati, alle aziende e agli enti pubblici.

Energia idroelettrica: una fonte energetica rinnovabile

Come l’energia eolica, l’energia fotovoltaica e quella da biomasse, l’energia idroelettrica rientra a pieno titolo tra le energie da fonti rinnovabili (FER), altrimenti note come energie “green”.

L’acqua è infatti una risorsa naturale che si rigenera in modo continuo grazie a quello che viene appunto definito “ciclo dell’acqua” o ciclo idrologico: evaporazione, condensazione, precipitazione, infiltrazione, scorrimento e flusso sotterraneo. Tutte queste fasi rappresentano il percorso continuo dell’acqua nell’atmosfera, sulla superficie terrestre e nel sottosuolo.

Inoltre è corretto precisare che il processo che porta alla produzione di elettricità nelle centrali idroelettriche è di tipo meccanico e non chimico. Di conseguenza, non si ha produzione di emissioni inquinanti come avviene invece nei processi in cui vengono utilizzati combustibili fossili (carbone, petrolio, gas ecc.). In sostanza, la risorsa non viene bruciata o trasformata in modo irreversibile, bensì sfruttata per generare un movimento per poi essere reimmessa nell’ambiente.

Quali sono le regioni italiane che producono quantità maggiori di energia idroelettrica?

La disponibilità di acqua dipende da vari fattori: precipitazioni, scioglimento delle nevi e dei ghiacci, portata dei corsi d’acqua. Come facilmente si può immaginare, per ragioni geografiche e climatiche, questi fattori hanno un impatto differente nelle varie regioni italiane.

È per questo motivo che la maggior parte delle centrali idroelettriche si trova nelle regioni settentrionali, dove la maggiore presenza di dislivelli significativi, di laghi e torrenti e la maggiore frequenza di precipitazioni atmosferiche creano condizioni più favorevoli all’installazione di impianti idroelettrici.

Secondo i dati del rapporto Terna “Dati statistici sull’energia elettrica 2024”, nel periodo gennaio-dicembre 2024 le regioni dell’Italia Settentrionale hanno prodotto 47.930 GWh, mentre quelle dell’Italia Centrale e dell’Italia Meridionale e Insulare hanno prodotto rispettivamente 3.184,8 GWh e 3.641,8 GWh. Come si può notare, c’è una notevolissima differenza tra il contributo delle regioni settentrionali e quelle centrali e meridionali.

Per la cronaca, la regione Lombardia è quella che vanta la maggiore produzione di energia elettrica: 13.526,8 GWh. Produzioni rilevanti sono anche quelle di Trentino-Alto Adige (13.187,2 GWh), Piemonte (8.888,5 GWh), Veneto (4.843,1 GWh), Valle d’Aosta (3.900,3 GWh) e Friuli-Venezia Giulia (2.177,7).

Tra le regioni dell’Italia Centrale, invece, la maggiore produzione è quella dell’Umbria (1.287,2 GWh), mentre per quanto riguarda l’Italia Meridionale e Insulare, il primato spetta all’Abruzzo (1.095,3 GWh).

 

Fonte dei dati: Terna – Dati statistici sull’energia elettrica 2024 – https://download.terna.it/terna/05_PRODUZIONE_8de04cacd08b757.pdf.