Cioccolato, dai Maya a oggi: storia e benefici di un alimento da 120 miliardi di dollari

In occasione del World Chocolate Day, un viaggio tra storia, mercato, benefici e curiosità dedicate a uno degli alimenti più amati al mondo

Cioccolato, dai Maya a oggi: storia e benefici di un alimento da 120 miliardi di dollari

Ogni anno il 7 luglio si celebra il World Chocolate Day, una ricorrenza dedicata a uno degli alimenti più apprezzati a livello internazionale. Ottenuto dai semi della pianta del cacao, il cioccolato ha attraversato secoli di storia, trasformandosi da alimento rituale delle antiche civiltà mesoamericane a protagonista della cultura gastronomica mondiale.

Oggi continua a conquistare milioni di consumatori e alimenta un mercato in costante crescita, che nel 2026 ha raggiunto un valore di 119,6 miliardi di dollari e potrebbe superare i 152 miliardi entro il 2031. Anche l’Italia segue questo andamento, con un mercato che vale oltre 3 miliardi di dollari e una crescita annua del 5,2%, superiore alla media globale.

Per l’occasione, Bennet, catena italiana di ipermercati e centri commerciali, ha realizzato l’infografica “Il giro del mondo del cioccolato: consumi, tradizioni e ricette, un approfondimento che ripercorre l’evoluzione del cacao attraverso i secoli, tra tradizioni, curiosità e benefici riconosciuti dalla ricerca scientifica.

La storia del cioccolato affonda le sue radici nelle civiltà Maya e Azteca, dove il cacao aveva un valore che andava ben oltre l’alimentazione. Le fave venivano utilizzate come moneta di scambio e occupavano un ruolo centrale nei rituali religiosi e nelle cerimonie più importanti.

Con l’arrivo del cacao in Europa nel XVI secolo, la bevanda originaria venne arricchita con zucchero e spezie, diventando un simbolo di prestigio nelle corti aristocratiche. Tra il Seicento e il Settecento nacquero anche le celebri Chocolate Houses, luoghi di ritrovo frequentati da nobili, intellettuali e mercanti.

Oltre alla sua storia, il cioccolato continua a suscitare interesse per i suoi effetti sull’organismo. Il cacao contiene flavonoidi e altri composti antiossidanti associati al benessere cardiovascolare.

Alcuni studi evidenziano inoltre un contributo positivo sulla memoria, sull’attenzione e sulla funzione cognitiva, oltre a un effetto sul tono dell’umore grazie alla stimolazione della serotonina. Anche il microbiota intestinale può trarre beneficio dal consumo moderato di cioccolato fondente, che favorisce la crescita di alcuni batteri utili.

Accanto agli aspetti nutrizionali, il cioccolato continua a influenzare gusti e abitudini di consumo. Lo dimostra il successo del Dubai Chocolate, diventato un fenomeno globale grazie ai social e capace di far crescere del 137% le ricerche online dedicate ai ripieni al pistacchio. Non solo nuovi trend, ma anche nuove interpretazioni nella cucina contemporanea. Oggi il cioccolato trova spazio ben oltre la pasticceria: accanto a dolci iconici come il tortino al cioccolato, viene impiegato anche in preparazioni salate.

Tra gli esempi più originali ci sono i ravioli al cacao, dove la pasta al cacao si abbina a ripieni e condimenti dal gusto intenso, esaltando il contrasto tra note dolci e sapide. Dalle antiche civiltà alle ricette della cucina contemporanea, il cioccolato continua così a reinventarsi, confermandosi uno degli ingredienti più apprezzati e versatili della gastronomia.