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Come accedere a contenuti geograficamente bloccati da Bergamo

Il problema del geoblocking è molto fastidioso e limita la circolazione globale di contenuti. Ecco quindi come vedere contenuti bloccati dall’Italia, aggirando i divieti con una rete VPN

Come accedere a contenuti geograficamente bloccati da Bergamo
Idee & Consigli 04 Maggio 2022 ore 12:32

Molti bergamaschi avranno sicuramente incontrato delle difficoltà ad accedere a servizi di streaming esteri. Uno dei codici d’errore più frequenti riporta la dicitura “Il contenuto non è disponibile nel tuo paese”. La questione può dipendere da diversi fattori, ma sicuramente vi trovate davanti a un caso di limitazione tramite geoblocking.

Il geoblocking è una pratica messa in atto da un gran numero di fornitori di servizi online per limitare l’accesso ai propri servizi su base nazionale o continentale. Il meccanismo di funzionamento è molto semplice: il nostro IP, che otteniamo ogni qualvolta ci colleghiamo a internet tramite una rete dati, una rete Wi-Fi o una rete LAN, include una geolocalizzazione approssimativa. Tramite questi dati, l’accesso a un determinato servizio potrebbe risultare precluso.

La domanda da porsi è quindi: perché le aziende preferiscono limitare la propria fascia d’utenza? I motivi sono più vari e tutto dipende dal servizio richiesto. Una delle motivazioni più comuni, specialmente quando si parla di servizi d’intrattenimento (musica, film, serie TV, giochi) è quello dei diritti di distribuzione. Questi sono infatti negoziati a livello locale: capita infatti che un big come Netflix possa ospitare alcuni film nel catalogo negli Stati Uniti, ma non in Italia e in Europa, perché i diritti sono detenuti da un’altra piattaforma. 

Altre volte, poi, l’accesso a un determinato servizio è bloccato per ragioni di opportunità. Nonostante i fatti dimostrino come la globalizzazione tenda a uniformare i mercati, esistono ancora rilevanti differenze fra le nazioni. Senza il geoblocking, ci si potrebbe paradossalmente abbonare a un servizio in un Paese in cui il canone mensile è meno oneroso, causando una perdita non indifferente alle aziende. 

Ultimo punto da non trascurare è quello della censura. Si tratta di una pratica che, per fortuna, non è praticata in Europa, ma in altri paesi del mondo è molto attiva. In alcuni Stati come Cina, Russia, Emirati Arabi, Corea del Nord il geoblocking è utilizzato per evitare ai cittadini di consultare siti esteri, ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato. 

Questa piccola carrellata ci mostra quanto il geoblocking sia usatissimo in molti settori della vita digitale. Vediamo però quali sono le normative in merito e come ovviare al problema utilizzando una VPN.

La normativa europea sul geoblocking

La normativa europea sulla fruizione di contenuti è molto stringente ed evita che siano applicate discriminazioni ai danni dei cittadini comunitari. Ciò significa, quindi, che lo stesso servizio che è disponibile in Italia deve essere, per forza di cose, disponibile in tutta l’Unione Europea. Al massimo, ciò che i gestori possono fare, è fornire contenuti dedicati in base all’IP di provenienza, ma non possono assolutamente bloccare il godimento del servizio. 

Facciamo un esempio: se si stipula un abbonamento con Netflix in Italia, questo sarà valido in tutta l’Unione Europea. Dopo quattro mesi consecutivi di permanenza all’estero, però, la piattaforma si riserva il diritto di switchare il catalogo con quello del paese in cui effettivamente si risiede.

Tutti coloro che abitano a Bergamo o nella Lombardia settentrionale, però, potranno giustamente muovere un’obiezione. E in Svizzera? Si tratta di una nazione a pochi chilometri da Bergamo che, non solo non è membro dell’Unione Europea, ma è anche fuori dal SEE (Spazio Economico Europeo). Questo potrebbe essere un grave problema per tutti coloro che si recano spesso in Svizzera per lavoro, siano essi expat o frontalieri. Il problema, comunque, si riproporrebbe ogni qual volta che si decide di viaggiare al di fuori dell’Unione Europea per le più svariate ragioni. Ecco quindi come ovviare al problema.

Usare una VPN: perché è conveniente

Una rete VPN può risolvere il problema in modo veloce ed economico. La VPN si occupa infatti di mascherare il reale indirizzo IP, offrendo la possibilità all’utente di sceglierne uno proveniente da un altro Paese. Basterà, al momento della connessione, rimuovere tutti i cookie e la cache eventualmente salvata in precedenza. Si dovrà poi scegliere il server di maggior gradimento. 

Questo piccolo escamotage permetterà da Bergamo e dall’Italia di accedere a contenuti esteri coperti da geo blocking o viceversa. Quando si viaggerà in Svizzera, nel Regno Unito, negli Stati Uniti o altrove si potranno utilizzare gli stessi servizi goduti in Italia. Utilizzare una VPN è molto conveniente in quanto tutti i dati scambiati con i server sono anche criptati: questa caratteristica offre una sicurezza incredibile quando si naviga online. Basterà semplicemente stipulare un abbonamento (in genere molto economico) e connettersi alle proprie piattaforme preferite.

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