DAE e CORSI BLSD, quanto ne sappiamo? Scopriamolo con il QUESTIONARIO di TUTTIPOSSONO.IT

DAE e CORSI BLSD, quanto ne sappiamo? Scopriamolo con il QUESTIONARIO di TUTTIPOSSONO.IT
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Davanti a un arresto cardiaco sapremmo riconoscere l’emergenza? E riusciremmo a trovare un defibrillatore e utilizzarlo? Il progetto TuttiPossono.it prova a capire quanto siamo realmente preparati.

Un defibrillatore può essere a pochi metri da noi. Ma sapere che esiste non significa necessariamente sapere cosa fare quando serve.

È da questa considerazione che nasce il nuovo questionario promosso da TuttiPossono.it, progetto voluto da Tecno System Srl di Treviglio che punta a diffondere la cultura dell’utilizzo consapevole del DAE, il Defibrillatore Automatico Esterno, oltre che a promuovere una maggiore conoscenza delle procedure di primo soccorso e dei corsi BLSD.

 

Un questionario per capire cosa conosciamo del DAE

L’iniziativa parte da una domanda molto concreta: quanto ne sappiamo davvero?

Il sondaggio è anonimo e richiede soltanto pochi minuti per la compilazione. Non si tratta di un test con “promossi” o “bocciati”, non ci sono sorprese nascoste e l’obiettivo è chiaro, chiarissimo: fotografare il livello di conoscenza delle persone rispetto a un tema che può diventare improvvisamente fondamentale nella vita quotidiana. E che coinvolge tutti, nessuno escluso.

Sapremmo riconoscere un arresto cardiaco? Sappiamo che cosa fare nei primi momenti? Abbiamo mai visto un DAE e sappiamo come si utilizza? Conosciamo i corsi BLSD?

Sono proprio le risposte a queste domande che il progetto vuole raccogliere, per capire quali siano gli aspetti più conosciuti e quali, invece, necessitino di maggiore informazione e approfondimento. Per organizzarsi di conseguenza, proporre contesti informativi e alzare la conoscenza ma anche la consapevolezza di tutti.

Sempre più DAE, ma la tecnologia da sola non basta

La presenza dei defibrillatori sul territorio è sempre più capillare. Li possiamo trovare in aziende, impianti sportivi, scuole, luoghi pubblici e strutture frequentate ogni giorno da migliaia di persone. Ci sono mappe interattive per scovarli, indicazioni e suggerimenti.

Ma un apparecchio, da solo, non può intervenire.

In caso di emergenza sono le persone presenti (altrimenti detti “astanti”) a dover capire rapidamente la situazione, chiamare i soccorsi, iniziare le manovre di primo intervento e, quando indicato, recuperare e utilizzare il defibrillatore. Ogni minuto perso è un dramma per chi sta rischiando la vita.

Il DAE è progettato per guidare l’utilizzatore durante le operazioni e analizzare il ritmo cardiaco, ma arrivare preparati a una situazione di questo tipo può fare la differenza. Soprattutto, il defibrillatore non ci va da solo sul corpo di chi sta male. Da qui l’importanza non soltanto di aumentare il numero dei defibrillatori disponibili, ma anche di far crescere la cultura del primo soccorso.

“Tutti possono”

È questo il concetto attorno al quale ruota il progetto TuttiPossono.it.

Tutti possono trovarsi davanti a una persona in difficoltà.
Tutti possono chiamare i soccorsi.
Tutti possono cercare di dare una mano.
E, con una formazione adeguata, tutti possono imparare a intervenire.

L’obiettivo è contribuire a superare anche quella comprensibile paura, o anche solo esitazione, che può manifestarsi quando ci si trova davanti a un’emergenza: la paura di sbagliare, di non sapere cosa fare o di non essere in grado di utilizzare un defibrillatore.

La formazione serve anche a questo: trasformare l’incertezza in consapevolezza.

 

Il sondaggio è online e gratuito

Per partecipare al questionario è sufficiente collegarsi alla pagina dedicata sul sito di TuttiPossono.it. La compilazione è anonima e richiede pochi minuti.

👉 COMPILA QUI IL QUESTIONARIO

Il progetto e le attività di sensibilizzazione sul tema sono disponibili anche sul sito TuttiPossono.it.

Perché quando arriva un’emergenza non sempre c’è un professionista già sul posto. A volte, la prima persona che può fare qualcosa è semplicemente quella che si trova lì.