una preoccupazione in meno

Coronavirus, cani e gatti non sono pericolosi

Coronavirus, cani e gatti non sono pericolosi
27 Febbraio 2020 ore 21:32

Coronavirus, cani e gatti non sono pericolosi. Proteggiamoci noi dal virus, o almeno proviamoci, ma senza dimenticare i nostri migliori amici. Come il virus può influire sugli animali da compagnia? Cani e gatti possono contrarlo (e propagarlo)? Il sito ufficiale del Ministero (www.salute.gov.it) dà alcune interessanti spiegazioni al riguardo.

Coronavirus, in Cina arriva dagli zibetti

«Indagini dettagliate – vi si legge – hanno scoperto che in Cina il virus Sars-CoV è stato trasmesso dagli zibetti agli esseri umani. In Arabia il virus Mers-CoV passò dai dromedari agli esseri umani. Numerosi Coronavirus noti circolano in animali, soprattutto roditori, che non hanno ancora infettato esseri umani. Man mano che la sorveglianza migliora in tutto il mondo, è probabile che vengano identificati più virus differenti. Al momento non c’è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia come cani e gatti possano diffondere o contrarre l’infezione. Si raccomanda comunque di lavare le mani spesso con acqua e sapone o usando disinfettanti dopo aver toccato animali».

Gli alimenti importati dalla Cina

In ogni caso è giusto sapere che a causa della presenza di malattie in Cina, solo pochissimi animali vivi e prodotti animali sono autorizzati per l’importazione nell’Unione europea. Non vi è alcuna prova che uno qualsiasi degli animali, o del cibo autorizzato all’entrata nell’Unione europea, rappresenti un rischio per la salute dei cittadini a causa della presenza di Sars-CoV o di CoVid-19. Teniamo presente comunque, che i viveri importati dalla Cina, prima di essere messi in vendita tramite i canali regolari, vengono sottoposti a controlli scrupolosi. Diverso il discorso per il cibo che «entra» per così dire… senza seguire i protocolli di sicurezza stabiliti dal Ministero.

Chiudiamo con Amazon

Infine, ultima postilla per quanto riguarda merci giunte a destinazione con i corrieri. Il classico «pacco Amazon» per intendersi. Ebbene, è sicuro: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi di oggetti provenienti dalla Cina non sono a rischio di contrarre il nuovo Coronavirus. Esso infatti non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici (fuori da un corpo umano resiste solo poche ore).

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