operazione cruciale

La posa in opera della pavimentazione

Affidarsi al fai-da-te in queste operazioni è un grosso rischio, meglio scegliere tecnici certificati

La posa in  opera della pavimentazione
08 Maggio 2020 ore 09:37

L’importanza della posa in opera. Quanto tempo e quanti pensieri si spendono per la scelta della pavimentazione di casa? Sicuramente parecchi. Tuttavia è bene sapere che piastrelle e affini devono essere posizionati perfettamente, a regola d’arte. Attenzione dunque a chi vi consiglia l’acquisto di un certo tipo di pavimentazione online. Potete anche avere in casa le piastrelle più belle del mondo ma serve che siano posate nel modo corretto. Affidarsi al fai-da-te in queste operazioni è sempre un grosso rischio che forse non vale la pena di correre. Esistono infatti ditte specializzate nell’installazione a regola d’arte di ogni genere di pavimentazione e di piastrelle, in grado di fornire un risultato ineccepibile dal punto di vista estetico e della durata nel tempo. In sostanza: una volta in possesso delle piastrelle serve anche avere a disposizione chi saprà concludere il lavoro.

La posa in opera

Andiamo ad analizzare la situazione: per lavori di ristrutturazione si interverrà su una superficie esistente di qualsiasi tipo. E’ il «fondo di posa», la porzione di superficie su cui l’installatore posizionerà il nuovo pavimento. Facciamo degli esempi: nel caso in cui si stia realizzando una nuova costruzione, il sottofondo può essere un massetto e in questo caso servirà una corretta scelta degli inerti, realizzandone il corretto impasto e considerando la presenza o meno della rete elettrosaldata. Torniamo poi alla nostra ristrutturazione: come detto possiamo trovare un pavimento o un massetto pre-esistente, ma prima di procedere servirà accertarsi dell’affidabilità del sottofondo sui si sta per operare. Insomma, come è semplice capire non si tratta di questioni da poco, per cui diventa indispensabile affidarsi a chi affronta queste situazioni quotidianamente, nonostante le tendenze modaiole facciano un po’ passare in secondo piano l’importanza della posa in opera.

Se è mal eseguita

Una posa mal eseguita può portare a macchie e residui di collanti, in grado di guastare il tanto invocato lato estetico della pavimentazione. Il ruolo dei posatori è ancora maggiore quando, per dare movimento ai pavimenti o per creare punti che catturino l’attenzione, si è scelto di puntare sulla diversificazione. Significa utilizzare piastrelle di differenti dimissioni e magari anche formati, per cui è richiesta anche un’attenta progettazione. Attualmente le piastrelle più diffuse sono le rettificate, con bordi perfettamente dritti e squadrati. La «rettifica» permette la posa a giunto unito, ossia con fughe impercettibili, da 0 a massimo 2 millimetri. In questo caso parliamo di una messa in opera più rapida, con una conseguente maggior resa estetica della composizione.

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