A Bergamo il mare torna in città, ma questa volta con un’idea ancora più ampia. Crudiamo riapre il 9 ottobre in via Borfuro 6, dopo l’esperienza avviata nel 2022 da Cristian Fagone e Francesca Mauri. Quelli di Impronte, locale stellato in via Baioni. Il nuovo locale conserva il suo tratto distintivo, una cucina di pesce precisa ma lontana dai rituali del fine dining, e lo distribuisce lungo l’intera giornata.
Sono quaranta i coperti, con un dehors per la stagione più mite. Si comincia al mattino con una colazione che alterna dolce e salato: brioche, torte fatte in casa e caffè selezionato. A pranzo entra in scena un business lunch pensato per chi lavora in centro, con una proposta che cambia più volte alla settimana e affianca piatti caldi a soluzioni più rapide. Nel pomeriggio il locale torna a essere caffetteria, con la merenda e i dolci preparati in casa.
Il passaggio all’aperitivo è quasi naturale, soprattutto per un luogo costruito attorno a un bancone. La carta comprende vini al calice, cocktail classici e tapas di mare e di terra, con una selezione stagionale. È però la sera il momento in cui Crudiamo ritrova pienamente la sua vocazione originaria. La vetrina del pescato, sempre in vista, permette di scegliere il pesce arrivato dal mercato ittico e di decidere come cucinarlo. Un’impostazione semplice, che mette il prodotto al centro e lascia maggiore libertà al cliente.
Accanto al pescato c’è una proposta di crudi: ostriche, gamberi rossi e viola, scamponi, ricci di mare e carpaccio di pesce spada. La cucina comprende anche piatti come gli Spaghetti dell’imperatore con vongole veraci e bottarga di tonno, i tagliolini fatti in casa con burro all’acciuga, crudo di scampi e bisque e il Pentolo “Trionfo di mare”. Completano il menù catalane, tapas, il Gran fritto misto e la Grigliata di mare, oltre al carrello dei dolci fatti in casa.
Ai fornelli c’è Fagone, che porta anche qui la tecnica maturata a Impronte, senza replicarne i codici: l’idea resta quella di una cucina di mare diretta e informale. A tenere insieme cucina e sala c’è anche una carta dei vini su cui Francesca Mauri ha concentrato la ricerca: arrivano etichette da Champagne, Borgogna e Sicilia, con l’obiettivo di proporre bottiglie di livello senza trasformarle in un lusso occasionale. Il risultato è un locale pensato per seguire il ritmo della giornata, cambiando proposta senza perdere il filo conduttore del pesce.