Una nuova attività, nel cuore del borgo medievale. Ha ufficialmente aperto i battenti martedì 8 settembre, a Gandino, la Pasticceria Francesca, negli ambienti affacciati sul sagrato della Basilica in cui negli anni furono attivi la Drogheria Torri prima e l’Alimentari Perletti poi. Una novità importante per il paese e per tutta la Val Gandino, che vede rinascere un’area che negli ultimi anni aveva sofferto anche la chiusura dello storico panificio “Il Fornaio”, dopo la morte dei fratelli Paolo e Mauro Imberti.
Protagonista della nuova sfida commerciale è Francesca Piccinini, 25 anni di Albino, cui non mancano competenze ed entusiasmo: «Aprire una mia attività è il sogno che mi accompagnava sin dalla quinta elementare. Ho studiato all’Abf di Bergamo e successivamente al Cast Alimenti di Brescia, con docenti del calibro di Iginio Massari. Per tre anni ho lavorato a Ponte Nossa e successivamente alla Pasticceria Morlacchi di Zanica. Ho imparato tanto e ora potrò gestire in proprio ciò che ho sempre fatto per altri. Vivo giorni intensi di grande emozione».

Le premesse (compreso il sold out totale dei primi giorni di apertura) sono decisamente importanti, a cominciare dagli arredi raffinati e dalla vetrata che accoglie i clienti all’ingresso, affacciata sul laboratorio in cui nascono tutte le creazioni. Qui Francesca guida uno staff di cinque persone. Uno spettacolo per gli occhi che diventa immediatamente trionfo di gusto, con il ricco banco pasticceria e le torte.
«La parola d’ordine – spiega ancora Francesca – è trasparenza. Tutto ciò che proponiamo è frutto esclusivamente delle nostre competenze e della nostra creatività, è giusto che tutti possano vedere come lavoriamo. In Val Gandino mi ci ha portato il cuore, in particolare il mio compagno Davide Bosio di Peia, conosciuto sui campi di gara delle macchinine di legno».
Passione e affetto che la gente della Val Gandino ha da subito ricambiato, prendendo d’assalto il banco vendita per pasticceria e brioche, ma anche la sala per colazioni e merende. Insomma, sul sagrato della Basilica di Gandino il futuro è adesso. Ed è pure gustoso.