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Gomme sgonfie per il 52% degli italiani

Circolare con pneumatici non performanti può causare criticità. E purtroppo tanti italiani ancora lo fanno

Gomme sgonfie per il 52% degli italiani
20 Novembre 2020 ore 14:36

Gomme sgonfie per il 52% degli automobilisti italiani. A riferirlo è una ricerca diffusa da Assogomma e Federpneus. Si tratta di un dato medio piuttosto importante, soprattutto se si considera che gli pneumatici vivono d’aria e anche quello migliore e più performante se non è adeguatamente gonfiato lavorerà male, alterando il comportamento e le prestazioni del veicolo. Ad esempio peggiorerà la tenuta di strada, si allungherà lo spazio di frenata: in sostanza il veicolo sarà molto meno sicuro. Ovviamente, durante le fasi di controllo che hanno dato origine alla ricerca, è più facile trovare un sottogonfiaggio rispetto ad un gonfiaggio eccessivo.

Gomme sgonfie, perché accade?

Questa condizione si verifica perché il calo di pressione è un fenomeno naturale che avviene con lo scorrere del tempo, dovuta alla permeabilità della gomma. In parallelo il tutto può accelerarsi a causa delle condizioni climatiche. Serve tenere presente anche che un pneumatico sgonfio (ma anche non necessariamente sgonfio, semplice gonfiato meno del dovuto), si può surriscaldare eccessivamente in funzione della velocità del veicolo e del carico. Di conseguenza si accentua il rischio di di possibili lesioni, tagli, rigonfiamenti, determinati da urti accidentali contro una buca o un marciapiede.

Questione di usura

Infine, con gomme sgonfie si registrano usure più rapide e irregolari del pneumatico, quindi sarà necessario sostituire le gomme più velocemente. Il consiglio è quindi quello di far controllare gli pneumatici a freddo, approfittando del cambio gomme.

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