Dall’opera dello street artist Etsom all’intitolazione del parco di via Valle Quisa, a Mozzo, due nuovi luoghi per promuovere il dialogo, il rispetto e la convivenza. Il sindaco Ubiali: «Una comunità che non si abitua alla guerra».
La pace non è soltanto una parola da pronunciare nelle occasioni solenni, ma un impegno da rinnovare ogni giorno, attraverso il rispetto, il dialogo e la capacità di riconoscere nell’altro una persona, al di là delle differenze. È questo il messaggio che Mozzo ha voluto affidare alla comunità sabato 10 ottobre, con una giornata dedicata alla pace e due iniziative destinate a lasciare un segno nel paese.
Il primo appuntamento si è svolto alle 15 davanti alla scuola secondaria di primo grado P. Brolis, dove è stato inaugurato il murale “Nelle nostre mani”, realizzato dallo street artist bergamasco Alessandro “Etsom” Conti.
Presenti il sindaco Gianluigi Ubiali e cittadini che hanno condiviso il significato dell’opera, pensata per parlare soprattutto alle giovani generazioni e stimolare riflessioni sul valore della pace.
Al centro del dipinto una colomba composta da foglie e fiori, circondata da numerose mani. Un’immagine delicata, che racchiude un messaggio profondo. «Ho voluto rappresentare la pace per quello che sento sia davvero (…)