Il centro pensionati di Locate di Ponte San Pietro si rinnova per diventare un punto di riferimento ancora più accogliente.
Tra le novità in arrivo spiccano i nuovi spazi dedicati all’orticoltura, pensati per offrire occasioni di socialità e contrastare la solitudine. Grazie a un contributo a fondo perduto di 5 mila euro erogato da Regione Lombardia tramite i Fondi strutturali europei, saranno presto attivati nuovi servizi di accompagnamento per i soci e la comunità, oltre a uno sportello d’ascolto digitale 4.0, un aiuto concreto per orientarsi in un mondo in continua evoluzione.
Nato il 27 marzo 2013 grazie all’iniziativa di un gruppo di soci fondatori residenti nella frazione, questo punto di ritrovo affiliato ad Ancescao e intitolato a Tarcisio Maestroni conta oggi 90 tesserati. Svolge la propria attività nei locali concessi gratuitamente dal Comune che ne sostiene le spese di gestione ed energia.
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Una realtà che ha saputo resistere alla pandemia e agli adempimenti della riforma del Terzo settore, che hanno portato alla chiusura di strutture vicine nell’Isola Bergamasca, come quella di Ponte San Pietro che contava oltre 300 frequentatori. In un paese di 12 mila abitanti dove gli ultra sessantenni superano il 30 per cento della popolazione e le nascite sono crollate del 40 per cento dal 2012, la questione demografica ha imposto nuove sfide al welfare sociale. Risposte a cui il rinnovato gruppo dirigente del centro ha deciso di replicare proponendo un cambiamento culturale.
«Il punto centrale del nostro approccio consiste nel riconsiderare l’anzianità da fase passiva a fase attiva della vita, trasformando le persone anziane da peso a risorsa per l’intera collettività – spiega Claudio Locatelli, legale rappresentante del centro pensionati -. Vogliamo rispondere ai bisogni concreti dei nostri soci favorendone la partecipazione sociale e adottando comportamenti volti a ritardare l’insorgenza di fragilità, facendoci carico del welfare di comunità». (…)