Chi avrebbe immaginato che, dopo quasi sei mesi di silenzio, il telefono di Nadia sarebbe squillato proprio per dirle dove si trovava Joy, il suo maltese scomparso?
Dall’altra parte della cornetta una voce maschile, che senza troppi dettagli le ha indicato un indirizzo e il nome della persona che teneva con sé il suo cane. Nessuna spiegazione, solo un’informazione secca, ma sufficiente a riaccendere una speranza che sembrava ormai spenta. Per Nadia un regalo inatteso, riportandole a casa Joy quando ormai non ci credeva più.
Cosa era successo
Per capire come si è arrivati a questo finale, bisogna tornare al 30 luglio. Nadia era in giardino, nella sua casa di Nembro, a sistemare l’erba. «Era lì con me, come sempre. Lui non si allontana mai», ci aveva raccontato allora, disperata. Poi, in un attimo, non c’era più.
Forse il cancello non si era chiuso bene, forse la distrazione di qualcuno: sta di fatto che il piccolo maltese di undici anni si era allontanato dalla zona che conosceva bene, scomparendo nel nulla.
Le ricerche erano partite immediatamente: volantini ovunque, appelli social, decine di segnalazioni – dalla Val Seriana a Gallipoli – e sopralluoghi nei boschi. Nadia, che aveva persino temuto fosse finito preda di volpi o rubato per rivenderlo, non aveva mai smesso di ripetere: «Vi prego, aiutatemi a trovarlo».
Quante ipotesi…
Nei mesi successivi era nato un vero movimento di solidarietà, soprattutto sui social (…)